BI24_FLASH_LA BATTAGLIA. Domani mattina, la Polizia Penitenziaria torna in piazza. E racconta le sue giornate di lavoro…

“Per la mancata applicazione del nuovo Modello Organizzativo-Protocollo d’Intesa Locale, sottoscritto il 30 giugno scorso. Per la “furba” idea di aver aperto un altro padiglione detentivo nel 2013, con una capienza di circa 200 detenuti, senza aver adeguato gli organici del comparto Sicurezza e Ministeri. Per la discutibile gestione del Penitenziario, in particolare nelle Aree Sicurezza e Trattamento. Per la cronica carenza di personale nel ruolo Ispettori e Sovrintendenti. Per l’impiego a mansioni superiori del personale del ruolo Agenti e Assistenti. Per la cronica carenza di organico nell’Area Amministrativo Contabile. Per la carenza di Funzionari Giuridico Pedagogico. Per ottenere la riduzione dei circuiti detentivi oggi presenti, ad iniziare dallo spostamento degli internati nelle Case di Reclusione della Nazione. Per la mancanza di applicazione della rete dei servizi sanitari alla popolazione detenuta. Per la criticabile gestione del Penitenziario da parte del Dirigente preposto”.
Eccole le motivazioni che domani, spingeranno di nuovo gli agenti della Polizia Penitenziaria del Carcere di Biella a scendere in piazza, per un momento di protesta che non sarà il solito presidio pubblico. I rappresentanti sindacali della Fns Cisl, hanno infatti organizzato un momento di “ascolto”, dalle 10.30 alle 12.30, in cui alcuni dei “ragazzi” che ogni giorno tengono – letteralmente – in piedi la struttura di via Dei tigli, potranno raccontare la loro difficile quotidianità lavorativa, all’interno di un carcere dove ormai, sono rimasti sono loro a rappresentare lo Stato.

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