BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Delmastro, Spaudo e Casula: “Se 5.400 persone povere nel Biellese, vi sembrano poche…”

_Sandro Delmastro, Raffaella Spaudo, Piero Casula
Susanna Peraldo ha, più che giustamente, ricordato, sul bisettimanale “Il Biellese” di martedì 21 novembre 2017, alle pagine 1 e 8, che vi sono circa 5.400 persone in stato di bisogno. Non siamo soliti riflettere su questo dato impressionante e preoccupante, che ci fa sin da ora vivere l’atmosfera natalizia in modo decisamente amaro e ci induce a riflettere sulla opportunità, ed anzi sulla necessità, di pensare ai bisognosi ed alle famiglie che vivono l’angoscia dell’assenza addirittura degli alimenti essenziali per potersi adeguatamente nutrire.
E’ molto triste, anche perché solitamente affrontiamo le festività natalizie con gioia ed immaginando di viverle con le nostre famiglie riunite: prendere atto che, invece, nel Biellese ci sono 5.400 concittadini che, invece, non hanno la possibilità di trascorrere le festività natalizie con la dovuta serenità e con il corale affetto di queste particolarissime giornate, è indubbiamente cosa che lascia sgomenti. Se poi sentiamo parlare i governanti nazionali, regionali e locali, allora ci rendiamo perfettamente conto che il mondo politico
vive completamente fuori dalla realtà, mentendo spudoratamente e continuando a raccontare che siamo fra le prime dieci potenze al mondo! Ma ora sentiamo il bisogno di intervenire con forza chiedendo ai nostri dirigenti politici (di maggioranza e di opposizione) di fare il necessario affinché i 5.400 Biellesi, in crisi evidentissima, possano vivere felicemente almeno le feste natalizie. Fra l’altro dobbiamo
considerare che, presumibilmente, i concittadini in crisi economica sono molti di più e che è comprensibile che essi preferiscano tenere ‘nascosta’ la loro crisi economica senza manifestarla in modo ufficiale.
Sarebbe buona cosa (anche se facciamo fatica a crederci!) vedere, almeno a Natale, tutti gli uomini politici impegnati, in un pomeriggio prefestivo, a presenziare alla Giornata della Colletta del Banco Alimentare. Sarebbe comunque un importante momento di riflessione per i “potenti” e soprattutto una testimonianza di importantissima e profonda solidarietà che i bisognosi vivrebbero con nuova speranza e soprattutto con grande amore.
Siamo intanto rimasti colpiti dalle parole del Papa, giustamente ed intelligentemente sottolineate da Susanna Peraldo: “La loro mano tesa verso di noi è anche un invito a riconoscere il valore che la povertà in se stessa costituisce. La povertà è un atteggiamento del cuore e permette di vivere in modo non egoistico e possessivo i legami e gli affetti”. Ecco perché riteniamo che anche le “Autorità” debbano, con il doveroso atteggiamento di umiltà, vivere un momento di solidarietà verso chi ha tanto bisogno di amore fraterno.

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