BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Giulio Frigerio: “Viviamo in una Italia che perde, dai Mondiali all’Agenzia Europa del Farmaco…”

_Giulio Frigerio
Egregio direttore, non si sono ancora spenti gli echi dell’umiliante esclusione dell’Italia dal campionato calcistico mondiale, che una nuova sventura si è abbattuta sull’ italica gente, ben più grave, e foriera di conseguenze, ma già da ora pesantemente valutabili. Si tratta dell’ esclusione di Milano quale futura sede dell’Agenzia Europea del Farmaco. L’Italia, cenerentola nell’ Unione Europea, non è stata capace di pretendere, magari spavaldamente, il diritto dell’assegnazione della nuova sede alla città di Milano. Si è lasciata trascinare da infantili giochetti procedurali, indegni di uno Stato civile, che alla fine con il grottesco gioco dei bussolotti ha stupidamente perso lì assegnazione della sede alla città di Milano!
La delegazione italiana, guidata da un evanescente sottosegretario, non ha fatto valere il diritto che le derivava dal fatto che nessuna delle 40 agenzie comunitarie ha sede in Italia! E nel campo farmaceutico era nostro dovere pretendere Milano quale città assegnataria perché la nostra industria farmaceutica è seconda in Europa dopo la Germania, con 165.000 addetti in 25.000 imprese e con un fatturato di 33 miliardi nel 2016.
Inoltre è un settore in espansione con un aumento del 6,8 di export nel 2016 , un aumento del 2% nell’ attuale 2017 della sola produzione di farmaci. Ma tant’è. Oltre ad ever pronta la sede nel grattacielo Pirelli, perfino i bookmaker inglesi ci davano favoriti per 2 a1 nel nostro diritto all’assegnazione della sede a Milano! Ora invece ci tocca sentire persino Renzi, ospite da Bruno Vespa, a rammaricarsi col destino cinico e baro di questa ulteriore sconfitta, che invece è iscritta nel DNA dell’attuale classe dirigente governativa.
Si continua a proclamare su tutti i canali televisivi che la salvezza per la situazione italiana è… lavoro, lavoro, lavoro e poi si affida ai bussolotti l’ opportunità che avremmo avuto con l’ Agenzia Europea del Farmaco che ci avrebbe apportato un’ occupazione aggiuntiva di 800 persone all’anno, una dislocazione nel nostro territorio dei 900 dipendenti dell’Agenzia, più le loro famiglie, opportunità per le scuole internazionali per i figli dei dipendenti e in più l’ indotto degli hotel e ristoranti dovuto ai circa 250 convegni annuali. e che viene valutato circa 1.7 miliardi.
E non è da dimenticare che il budget annuo dell’ Agenzia è di 300 milioni! Al tutto va aggiunta la perdita di una presenza nel nostro territorio di persone altamente qualificate provenienti dal resto d’Europa con le quali si che valeva la pena integrarsi, al contrario di quelli che la sinistra nostrana preferisce, che arrivano scalzi, senza mutande e bisognosi di tutto.

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