BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Trump, il guerrafondaio che sa bene gestire la pace…”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
Il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump sta letteralmente ‘rovesciando e capovolgendo’ i tratti importanti e decisivi della politica estera americana, riuscendo, allo stato attuale, a coinvolgere direttamente Russia e Cina, ed ottenendo, in buona sostanza, una ‘pace’ quale certamente non c’è mai stata e quale, francamente, era impossibile prevedere.
Tutti i giornali, tremendamente sorpresi ed allibiti, stanno cerando di comprendere i nuovi equilibri che stanno emergendo e che stanno, giorno dopo giorno, consolidandosi con una, sembra, straordinaria semplicità. Adesso ci si chiede come sia possibile che il… “cow boy” statunitense sia riuscito a creare ed a gestire un rapporto che, ora, pare a tutti quasi banale ed inevitabile, ma che sino a poche settimane or sono sembrava letteralmente impossibile, tenuto conto dei settant’anni di forti contrasti e di lotte aperte che avevano preceduto l’attuale situazione e che avevano più volte portato le grandi potenze sull’orlo della guerra mondiale e nucleare.
Di certo è legittimo chiedersi come sia possibile che il “guerrafondaio” Donald Trump stia lavorando con successo “gioioso”, simpatico ed evidentissimo per la pace, mentre i “pacifisti” che lo hanno preceduto hanno coltivato relazioni difficilissime e rischiosissime con gli avversari. Fra l’altro tutti hanno compreso che il nuovo rapporto fra Stati Uniti, Russia e Cina presumibilmente ‘ammorbidirà’ anche il dittatore nord-coreano Kim, che, di certo, può avere la ‘forza’ di lanciare minacce violente verso Trump e la potenza americana, ma che probabilmente si guarderà dall’innervosire la Cina comunista. Ecco dunque che la “collaborazione” fra i tre Stati che, di fatto, governano il mondo, diventa essenziale per mantenere un rapporto ‘tranquillo’ in funzione del mantenimento della pace sull’intero pianeta.
E mi piace ripetere che, secondo la follìa menzognera della stampa internazionale, tutto avrebbe dovuto far esplodere un conflitto sanguinoso proprio perché al vertice del mondo politico si era insediato un “pericolosissimo guerrafondaio” di nome Donald Trump. Sarebbe infatti estremamente interessante riuscire ad ottenere un approfondito parere politico di Barack Obama o di Hillary Clinton o del mondo ‘democratico’ di sinistra per cercare di comprendere la ragione per cui non si riusciva ad ottenere nulla dai ‘pacifisti’
mentre sembra che si possa ottenere tutto dal guerrafondaio che, non a caso, i ‘falliti’ della democrazia hanno ricoperto di scherno e di improperi pronosticando un disastro che non si è mai manifestato. La politica, forse, è bella proprio perché è impossibile fare ‘pronostici’ e dare giudizi sulle persone che occupano importantissimi e strategici posti pubblici!

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