BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Melania contro Michelle: la differenza sta anche nello staff…”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
Melania Trump e Michelle Obama, due donne di grande rilievo in ragione dei propri consorti di primissimo piano internazionale, entrambi assurti alla carica di Presidente degli Stati Uniti d’America, meritano una attenzione tutta particolare peer il profilo pubblico e politico delle proprie decisioni anche di natura privata.
Con una profonda diversità: lo “staff” di dipendenti al loro servizio e addebitati sulle casse dello Stato. Avevo l’impressione che, tenuto conto della differenza fra le due donne e del regime economico dei loro mariti, primeggiasse senza esitazione Melania Trump, abituata a spese che presumevo miliardarie e ad un tenore di vita favoloso, anche e soprattutto dal punto di vista dei costi.
Ma avevo dimenticato che la ‘sinistra’, in effetti, è assolutamente uguale e sprecona in tutto il mondo, civile ed incivile, e che la caratteristica economica, sempre della sinistra, è spesa pubblica gigantesca, priva di qualsivoglia ritegno. E la differenza fra le due donne in questione è di tutta evidenza: Melania Trump dispone di quattro persone al suo servizio, mentre Michelle Obama poteva disporre di ben sedici (sì, sedici!) persone che assecondavano tutti i desideri della ‘première dame’!
Vediamo subito la spesa: lo “staff” della… “proletaria” Michelle Obama aveva un costo di 1,24 milioni di dollari all’anno, mentre lo “staff” della “capitalista” Melania Trump costa meno di 500 mila dollari all’anno! Non c’è male! E, ovviamente, la signora Michelle non sente la vergogna per una ‘differenza’ a dir poco ‘folle’ che ha provocato spesa massiccia e comunque del tutto ingiustificabile.
La Destra “capitalista”, diretta da un Presidente che viene annoverato fra gli uomini più ricchi del mondo, ‘contiene’ la spesa a carico dello Stato in misura dignitosa, mentre la sinistra “operaia e proletaria” non si è mai posta problemi di sorta e spendeva e spandeva senza limiti. In realtà il mondo dell’informazione non ha il buon gusto di sottolineare questo particolare e significativo profilo politico e psicologico ed anzi continua a rendere merito (ma per che cosa?) alla moglie dell’ex – Presidente degli Stati Uniti d’America, come se, al contrario, fosse particolarmente positiva una spesa che, forse, sarebbe già elevata per il Presidente e non per la di lui consorte!
Un giornale che va per la maggiore ha dato spazio ad un commento estremamente positivo su Melania Trump. Eccolo: “Non mi sorprende che non ha bisogno di un nugolo di persone intorno che le dicano quanto sia bella (ce ne accorgiamo tutti alla prima occhiata) né di una squadra di zappatori che curi il celeberrimo orto biologico quando i fotografi se ne sono andati e si possono svestire i panni della contadina democratica”.
Melania non sente il bisogno di farsi apprezzare (si fa per dire!) dai giornali, come la sua “collega” Michelle, amata svisceratamente da tutti i giornali di sinistra al punto da far addirittura sorgere l’ipotesi di una candidatura presidenziale! Addirittura, a parte Melania, mi fa preferire la nostra… Maria Elena Boschi: è anche decisamente più carina (ma di Michelle)!

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