BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Corruzione: in Europa, solo Bulgaria e Grecia peggio di noi…”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
In Europa abbiamo sostanzialmente il record quasi assoluto della corruzione: questo è un dato ufficiale che, come tale, non può e non deve essere discusso o contestato, ma soltanto pietosamente e vergognosamente accettato, visto che, ormai, sembra accertata la nostra incapacità di reagire allo schifo che, ogni giorno, i partiti politici ci ‘regalano’.
L’apposita relazione che viene fatta contestualmente, ogni anno, sulla rivista “Trasparency International” ha reso pubblici i risultati della ricerca, classificando la nostra Nazione al sessantesimo posto su 176 paesi (per serietà comportamentale) con un primato negativo particolare che ci riguarda come continente: infatti siamo addirittura i terzultimi nella classifica europea, perché soltanto Grecia e Bulgaria sono riusciti a ‘far peggio’ di noi.
Siamo sostanzialmente, in classifica, al livello dei Paesi più disgraziati e corrotti del Terzo Mondo. Non mi sembra che vi sia la necessità di aggiungere altro! Siamo un Paese ‘sporco’, moralmente e persino materialmente, del tutto incapace di reagire, con una opinione pubblica quasi completamente ‘cloroformizzata’ e, come tale, assolutamente inidoneo ad affrontare e/o gestire qualsiasi ‘rivolta’.
Ormai, purtroppo, sembra che siamo disponibili ad accettare di tutto; come nell’Impero Romano di duemila anni or sono, il governo ci offre la ‘soddisfazione’ di qualche lotta in piazza, di qualche partita della Nazionale (ma, per la verità, non vanno bene neppure gli incontri di calcio!) e la questione si considera chiusa, senza ulteriori conseguenze. Forse non hanno torto quegli Italiani che continuano a dire (e ormai è soltanto un modo di dire) che avremmo bisogno del Duce.
Del resto è sufficiente vedere come il Parlamento opera ogni giorno, mattino e pomeriggio, per rendersi conto della volgarità di questa struttura che, da sola, dovrebbe assemblare prestigio e serietà, muovendosi invece come una volgarissima ‘suburra’ che si “agita” senza il benché minimo rispetto. Ecco perché, di fatto, hanno ragione coloro che dicono, senza con ciò auspicare un nostalgico ritorno, che avremmo davvero bisogno urgente di un rapido periodo di ritorno all’epoca di Mussolini. Il problema è che, purtroppo, non siamo neppure capaci di far rivivere, pensando a Lui (la maiuscola è proprio mia), una modalità di comportamento che ‘raddrizzi’ i parlamentari’ in servizio (‘in servizio’, ovviamente, si fa per dire!)

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