BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Quel concorso di idee per l’ex Ospedale, che non è servito a nulla…”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
Ecco che cosa scrivevo a fine maggio 2015 ma in realtà già con riferimento all’apertura dei plichi e delle buste per il Concorso di idee per il Riordino urbanistico e riconversione funzionale del Comparto dell’Ospedale Degli Infermi.
“Sto invecchiando e dunque vivo con sgomento il rischio di scordare elementi importanti per esprimere giudizi di natura politico-amministrativa, tanto incomprensibile ed assurda mi pare la vicenda di cui voglio parlare. Ciononostante intendo esprimere una mia ferma convinzione che ritengo peraltro diffusissima (e questo fatto per me è un conforto importante) in ordine alle scelte da operare per l’utilizzo del vecchio Ospedale degli Infermi.
Il Biellese sembra essersi dato una regola di natura vagamente ‘mafiosa’: parlare del futuro immediato o prossimo dimenticando il passato prossimo o remoto. Di questi tempi, infetti, in ogni luogo spuntano come funghi luoghi in cui si ritrovano esperti, tecnici, politici, giornalisti, amministratori e ciascuno sviscera una tesi circa l’utilizzo del vecchio nosocomio. Non voglio addentrarmi nella valutazione delle singole proposte (non ne ho conoscenza precisa e del resto non ho una sufficiente competenza per esprimere giudizi sulle prospettazioni che ne sono derivate).
Voglio invece, riferendomi al passato prossimo, ricordare che nel settembre 2013 presso la Sala dei Gruppi del Comune di Biella si diede il via all’apertura dei plichi e delle buste relative al Concorso di idee per il Riordino urbanistico e riconversione funzionale del Comparto dell’Ospedale “Degli Infermi”: 28 partecipanti e finalmente un “archistar” vittorioso.
Romy Marciano ha previsto che l’enorme palazzo che ospitava l’Ospedale dovesse essere adibito a outlet commerciale con tutti i grandi marchi biellesi ai piani bassi, appartamenti di lusso ai piani alti con vista sui monti e sulle pianure. Intorno, musei e archivi per strizzare l’occhio alla cultura, ma anche ristoranti e alberghi e parcheggi a un soffio dal centro città.
Il Comune di Biella, per realizzare il concorso ha investito e speso la non modica somma di € 100.000,00 (centomila) e i vari progetti presentati dai concorrenti sono stati immediatamente dimenticati. Già, per quanto riguarda l’idea vincitrice dell’archistar, ho immediatamente avuto la sensazione che fosse semplicemente banale, anche se resta una mia personalissima opinione.
Ma ora che in ogni cantone si continua a discutere di come utilizzare (ammesso che si voglia utilizzare) il vecchio ospedale, in una Città seria ci si dovrebbe chiedere a che cosa è servito il concorso, perché si sono ‘buttati’ 100.000,00 euro, che peso abbia avuto la Regione Piemonte in questa strana vicenda concorsuale. Ho detto in una Città seria: ormai, lo confesso, ho qualche dubbio.
Voglio dunque vedere se qualche politico o amministratore serio intende rispondere ai facili quesiti che ho posto”. Ho inteso ’citare me stesso’ soltanto al fine di spiegare che esattamente dopo 5 anni, il vecchio Ospedale si è trasformato in un ricettacolo pressoché abbandonato (sempre che sia in effetti “abbandonato”!) destinato in ogni caso a tutto meno che al Concorso di idee!
Ma chi ha voluto questo ‘partecipato’ concorso di idee? Quanto è costato? 100.000 (centomila!) euro, come abbiamo avuto modo di vedere. E nessuno si vergogna? Ma quando mai ci indigneremo e (perché non dirlo?) ci incazzeremo?

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