BI24_FLASH_ASL BIELLA/1: una nuova opera d’arte per l’Ospedale. Ecco “Autopsia di un automa” di Piergiorgio Florio

_Riceviamo dall’Asl e pubblichiamo:
Entra a far parte dell’allestimento artistico dell’ospedale di Biella il dipinto che il pittore Piergiorgio Florio ha scelto di donare all’ospedale di Biella. Oggi, alla presenza dell’artista e dei suoi familiari, si è svolta la cerimonia con cui l’opera è stata ufficialmente consegnata ai vertici aziendali.
“La scelta di donare questa mia opera – ha sottolineato il sig. Florio – è anche espressione della mia volontà di dire grazie a una struttura in cui, in occasione di una vicenda personale che mi ha interessato direttamente, mi sono sentito accolto e assistito”.
“Un’opera – ha sottolineato il dott. Francesco D’Aloia, direttore della direzione medica ospedaliera – che contribuisce a rafforzare quel processo di umanizzazione dei reparti che stiamo portando avanti all’interno dell’ospedale, affiancando alle aree di cura allestimenti che valorizzano l’arte e contribuiscono a rendere gli spazi ancora più confortevoli. Grazie per questa donazione che è anche espressione di una attestazione di fiducia nei confronti della nostra struttura”.
“Autopsia di un automa”, è questo il titolo del dipinto che adesso è affisso nella sala riunioni della direzione medica di presidio e che l’autore ha così illustrato: “L’uomo ha sempre nutrito la smisurata ambizione di imitare l’atto divino della creazione e per secoli si è dedicato alla costruzione degli automi, macchine antropomorfe che riproducessero almeno qualche caratteristica umana. Lo stupore suscitato da queste ‘creature del second’ordine’ si è via via mescolato con la riflessione sulle possibilità tecniche concrete, e all’elemento ludico e meraviglioso si sono sostituite le finalità pratiche. Questi raffinati e suggestivi prodotti dell’ingegno umano, che preludono in forme bizzarre e inusitate alla tecnologia moderna, oggi non si costruiscono più e sono rimpiazzati dovunque, se non nei musei e nei teatri della nostalgia, da dispositivi in cui l’elettronica si rivela sempre più sollecita dall’efficienza e sempre meno dell’imitazione puntuale della natura. Eppure gli automi continuano a popolare i sogni l’immaginario del nostro tempo e da qui travalicano nelle creazioni artistiche e nelle attuazioni tecniche. L’automa, protagonista, con occhio critico osserva le ragioni meccaniche della sua fine. In lontananza i teatranti danzano incuriositi”.

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