BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Disoccupazione: tra le bugie di ‘Repubblica’, la triste verità…”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
Il quotidiano “La Repubblica”, regolarmente abituato a contare balle per ‘aiutare il Governo’ di sinistra, in data 3.10.3017 (pag. 40) ha avuto il coraggio di scrivere questo commento: “L’Italia ha 375 mila occupati in più rispetto ad un anno fa e 60.000 disoccupati in meno”.
Formalmente il quotidiano ha scritto il vero, ma in realtà la ‘bugia’ è così gigantesca che, come aggiunge lo stesso giornale citato, “e subito partono (dalla CGIL a Forza Italia) contestazioni e distinguo per dimostrare che queste cifre, relative ad agosto, nascondo in realtà più di una falla”.
Ma, ciononostante, “La Repubblica”, sempre più “trinariciuta” e del tutto priva del benché minimo senso della vergogna, è pronta a “leccare” il padrone senza neppure rendersi conto che, nella stessa pagina, ha dato atto dei numeri della disoccupazione in Europa che esprimono tutto il dramma che, oggi, noi sentiamo con dolore pensando ai nostri figli e nipoti.
Ecco, infatti, i dati presenti sul giornale della nuova … ‘busiarda’ (appunto “La Repubblica”): Germania 3,6 %, Ungheria 4,3%, Regno Unito 4,3%, Paesi Bassi 4.7%, Austria 5,6 %, Lussemburgo 6,0 %, Irlanda 6,3 %. Svezia 6,7 %, Belgio 7,3 %, Media Europea 7,6 %. L’Italia, sempre secondo i dati provenienti da “la Repubblica”, raggiunge il… record assai poco invidiabile dell’11,2 %!
Ed allora io ritengo che dovremmo chiederci (ma anche e soprattutto dovrebbe chiederselo “La Repubblica”!), per quale ragione i dati statistici europei sono assolutamente più favorevoli e dunque esprimono una rassicurante condizione del mondo del lavoro, che noi, purtroppo, non abbiamo.
Non a caso (ed ormai ci accade di verificarlo ogni giorno) siamo di fronte a ragazzi giovani che, per vincere la disoccupazione cronica e senza apparente soluzione, scappano all’estero, spesso abbandonando genitori (con tutto ciò che significa sul piano umano) ed inventandosi una vita ‘nuova’ in altra Nazione, molto spesso adoprandosi per imparare d’urgenza o l’inglese, o il francese o il tedesco, senza più preoccuparsi di una corretta e sufficiente conoscenza della lingua straniera!
E io credo che anche “La Repubblica” dovrebbe spesso affrontare questo tema, senza continuare a fingere circa l’esistenza di ottime prospettive. Ma attenzione: lo stesso quotidiano, nello stesso articolo, deve dire qualche piccola verità, non essendo evidentemente possibile tacere del tutto circa i disastri del governo di sinistra.
Ecco dunque che, sia pure con fatica, “La Repubblica” scrive: “Il problema riguarda in particolare i lavoratori tra 35 e 49 anni. Mentre tutte le altre classi di età vedono aumentare il numero degli occupati (ed è già una bugia!, N.d.A.), questa categoria subisce una decurtazione (tra agosto 2016 e agosto 2017) di 147 mila lavoratori”.
E si consideri che si tratta di una età essenziale per il decollo della occupazione importante e decisiva. Ecco dunque che si comprende la ragione per cui è pericolosissimo, per quantità e per qualità, questo ‘target’ fondamentale di disoccupati.
Mi pare dunque più che giusto sottolineare l’ingiusta informazione che viene data dal giornale ai lettori e soprattutto la non corretta sottolineatura del rapporto con altre Nazioni europee, che, invece, ci consentono di capire quanto siamo mal messi nel nostro Paese. E noi riteniamo di avere il sacrosanto diritto di essere correttamente informati!

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