BI24_FLASH_IL CASO. Il Corano a scuola? Gioventù Nazionale: “Dibattito costruttivo sì, sostituzione culturale no”

_Giulia Alessia Monteleone, Francesco Giorna, Matteo Friolotto (Gioventù Nazionale Biella)
Siamo alcuni ragazzi di Gioventù Nazionale Biella, movimento giovanile di Fratelli d’Italia. Abbiamo voluto scrivere questa breve lettera in risposta alla decisione presa da una scuola di Chiavazza, di leggere il Corano durante l’ora di religione cattolica. Ci sembra innanzitutto doveroso muovere una critica costruttiva nei confronti dell’iniziativa di leggere il corano durante l’ora di religione.
Basandoci sul caso registrato a Chiavazza, constatiamo che quest’idea è sorta al fine di ‘non obbligare nessuno ad uscire dalla classe durante l’ora di religione cattolica’: ora di religione che peraltro è facoltativa e ‘cattolica’, come specificato anche dalla legislatura vigente.
Crediamo che la lettura di testi alternativi alla Bibbia, abbia senso se – e solo se – finalizzata a creare un dibattito costruttivo basato sul confronto tra le varie religioni e non per trasmettere agli studenti i valori del ‘politicamente corretto’.
L’Europa è una terra dalle radici cristiane, a cui le altre tradizioni religiose e culturali possono essere integrate. Integrate ma non sostituite, evitando soprattutto di mascherare sotto la parola “integrazione”, un progetto che a lungo termine porterebbe ad una plausibile sostituzione delle tradizioni e della cultura europea.
L’episodio avvenuto a Biella riflette ciò che più in generale sta caratterizzando l’Italia e l’Europa e apre una questione: Perché siamo noi stessi a cercare di seppellire la nostra storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni, che hanno contribuito per secoli a rendere gli europei orgogliosi della propria identità?

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