BI24_FLASH_Calcio, Eccellenza: il punto. Lo Stresa… spiega il calcio alla Biellese, ma il “giocattolo” non è affatto rotto

Una lezione pesante, pesantissima. Novanta minuti di frustrazione pura, senza una accelerazione, senza un uomo saltato, senza un momento di emozione, senza un brivido per il portiere avversario, senza la solita voglia di azzannare ogni pallone in ogni punto del campo. In poche parole: Biellese-Stresa 1-3.
Dopo il ko di Alice Castello, che aveva lasciato alla Biellese, in bocca, il sapore di un primato svanito anche per un po’ di sfortuna, la gara di oggi contro i lacuali del “figlio d’arte” Scienza, ha fatto… gustare ai bianconeri di mister Andrea Roano, i primi mugugni del proprio pubblico e, soprattutto, l’aroma insipido del centroclassifica.
Gara da buttare via, da dimenticare al più presto, da gettare totalmente nella spazzatura dell’anima e della mente, ma solo dopo averne tratto tutti gli insegnamenti possibili, perché la squadra di Galeazzi, al “Pozzo Lamarmora”, ha spiegato ai bianconeri, dal primo all’ultimo minuto, tutto quello che si deve fare e che non si deve fare, per stare ai vertici dell’Eccellenza.
Gara da buttare, va bene, ma non Biellese da buttare: oggi, diciamo che è stata una giornata “così”, con un Ferrarese svagato, con un centrocampo sempre in ritardo, con un Pierobon che non ha trovato spazi. Squadra troppo brutta, per essere vera: brutto passo falso, ma il “giocattolo” di Roano, è tutt’altro che rotto.

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