BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “I Giudici di Chioggia: il Fascismo non è un rischio per la democrazia…”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
Finalmente un segnale di intelligenza da parte della Magistratura! In data 3 ottobre 2017 la Procura della Repubblica di Venezia ha stabilito che a Chioggia non c’è stata ‘apologia di fascismo’ e che dunque l’inchiesta che vedeva il ‘mattacchione’ sessantaquattrenne Gianni Scarpa e cioè l’uomo che aveva ‘reso pubbliche’ le foto del Duce, poteva essere definitivamente archiviata.
Secondo i Magistrati inquirenti le fotografie di Benito Mussolini ed i richiami all’ordine ed al manganello costituiscono esclusivamente una ‘articolazione’ del pensiero del gestore del locale, e, in quanto tali, non esprimono in alcun modo… un rischio per la democrazia! Non faccio certo fatica ad immaginare l’indignazione e l’incredulità dell’On. Laura Boldrini, Presidente (anzi, ‘Presidentessa’) della Camera dei Deputati e lo… sgomento di tutti i cretini che, al contrario, hanno costruito su questa stupidaggine un momento pubblicitario incredibile per il buon Gianni Scarpa, che ha ottenuto dall’antifascismo un richiamo insuperabile: soltanto la scemenza di sinistra poteva creare, dal nulla, un disastro pauroso con mezza Italia che, incuriosita, si è recata e si reca sulla spiaggia di Chioggia per rendersi conto di questo… ‘rischio per la democrazia’ (!!!).
Secondo i Magistrati inquirenti le fotografie e gli ‘slogans’ del Duce, nonché il linguaggio violento sui manifesti affissi in tutta la proprietà ed in tutto il locale pubblico (“sparo a vista ad altezza d’uomo”, “se non ti piace me ne frego” e così via) non ha assolutamente costituito un’azione di proselitismo in grado di mettere a rischio le istituzioni democratiche. Di qui il convincimento dei Magistrati coinvolti, secondo i quali non vi sarebbe la violazione dell’art. 4 della Legge 645 del 1952 (la cosiddetta Legge Scelba) nata per colpire questa ipotesi di reato.
Deve essere correttamente precisato che la domanda di archiviazione è stata avanzata dai procuratori, sulla scorta delle indagini strettamente svolte dalla Digos, e che dunque manca ancora la decisione finale del Giudice per le Indagini Preliminari. Non vorrei essere nei panni del GIP, ben conoscendo la rabbia ed il furore della Boldrini e di tutta la genìa che ad essa si richiama; è quindi possibile che l’Italia, con tutti i suoi veri ed autentici problemi, debba ancora interessarsi di una ‘puttanata’ come quella del povero Gianni Scarpa!
Questa, dunque, è ormai veramente una povera Italia, che insegue le fotografie del Duce dislocate su una piccola spiaggia. Fotografie che hanno fatto sorridere decine di migliaia di persone dacché sono state esposte e sino al momento in cui la ‘furia antifascista’ non si è scatenata. Qualche Magistrato serio, evidentemente, c’è ancora; che farà, dunque, la ‘Presidentessa della Camera dei Deputati’? Penserà sul serio che ad 80 anni di distanza dal Fascismo, vi sia ancora qualcuno che, seriamente, intende fare ‘apologia di Fascismo’? Io pensavo che, al massimo, poteva avere un senso agli inizi degli anni ’50 ma che nessuno, avvicinandosi il… secolo dalla morte di Mussolini, avrebbe seriamente ipotizzato una idiozia di questa portata. Ma non a caso ci hanno insegnato che… la madre degli imbecilli è sempre incinta!

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