BI24_FLASH_AUTOPSIA DI UN… CAVICCHIOLI/2. Sul trattato “Ceta”, la sinistra si disinteressa, l’opposizione vince…

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Non gliene frega nulla dei cittadini, non gliene frega nulla delle ditte individuali, non gliene frega nulla di trattati internazionali come il “Ceta”, che rischiano di svilire le eccellenze del nostro Paese, soprattutto quelle locali. A Marco Cavicchioli ed alla sua tragicomica Giunta, interessano solo finti profughi e centri di accoglienza, con cui fare arricchire i loro “compagni” delle coop. Il resto, è destra, fascismo, populismo…
Diventa quindi ancora più importante, ancora più simbolica, la vittoria ottenuta durante l’ultimo Consiglio comunale da Fratelli d’Italia. Andrea Delmastro, ha infatti chiesto che la Città di Biella adottasse un ordine del giorno, contro il trattato “capestro” che l’Italia ed il Canada vogliono firmare. Un trattato che toglie valore ai nostri formaggi, al nostro riso della Baraggia, al lavoro delle nostre… braccia.
La sinistra, alla faccia dell’importanza e della presenza di Coldiretti e Confagricoltura nel nostro Territorio, ha però deciso, ancora una volta, di dare ragione a Giovannino Guareschi, che mezzo secolo fa disegnava i comunisti con una bella terza narice in mezzo alla fronte: ha deciso di dire no, di fregarsene, di disinteressarsi della questione.
Questa volta, però, gli è andata male, perché Lega Nord, Forza Italia e Movimento 5 Stelle, uniti come non mai, approfittando di un paio di astensioni, sono riusciti a far passare l’ordine del giorno, con sei voti a favore e cinque contrari. A due anni dalle prossime elezioni amministrative, le condizioni dell’attuale Giunta cittadina, sono queste: il buio oltre il nulla.

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