BI24_FLASH_L’EUROPA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Jus Soli: le varie normative della Ue e le bugie della sinistra…”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
Diventa essenziale, proprio per evitare che la sinistra politica inventi. come suo solito e come suo costume, le bugie più incredibili per rendere accettabile la spaventosa e letteralmente folle ‘convivenza’ con l’umanità priva di regole e senza limiti voluta ed accettata dalla Chiesa (non tutta, per fortuna!) e dalla sinistra politica (tutta!), dire tutta la verità sul grave problema del nostro richiamo alla “fratellanza” con soggetti stranieri.
Intendo semplicemente ricordare a tutti i miei concittadini come, a differenza nostra, gli altri Paesi hanno regolato la questione dei rapporti fondamentali con i Paesi arabi. Ecco la normativa vigente con le Nazioni più significative ed importanti:
Francia: ogni bambino nato in Francia da genitori stranieri diviene francese a compimento di 18 anni, se ha vissuto stabilmente nel Paese per almeno 5 anni.
Germania: E’ cittadino tedesco automaticamente chi nasce in Germania, se almeno uno dei genitori risiede regolarmente nel Paese da almeno 8 anni;
Regno Unito: Ha la cittadinanza chi nasce da un genitore con un permesso di soggiorno a tempo indeterminato. Percorso facilitato per i figli di stranieri residenti da 10 anni.
Spagna: L’acquisizione della cittadinanza in seconda generazione è semplice: se il soggetto nasce in Spagna e i genitori sono nati all’estero è sufficiente un anno di residenza del Paese. La procedura di naturalizzazione per tutti gli altri soggetti comporta la residenza per un periodo di 10 anni e la rinuncia alla cittadinanza precedente, Il tempo di residenza in Spagna si riduce per alcune categorie: 5 anni per i rifugiati e 2 anni per i cittadini dell’America Latina e le persone originarie di Andora, Filippine, Guinea Equatoriale, Portogallo.
Belgio: La cittadinanza è automatica se si è nati sul territorio nazionale, ma quando si compiono 18 anni o 12 se i genitori sono residenti da almeno 10 anni.
Paesi Bassi: In base alla legge del 2003 la cittadinanza è prevista non solo per i soggetti nati in Olanda ma anche per quelli che vi risiedono dall’età di 4 anni.
Danimarca: Per la naturalizzazione servono 9 anni di residenza e bisogna superare esami su lingua, storia, struttura sociale e politica del Paese.
Grecia: I figli di immigrati acquisiscono la cittadinanza se i genitori sono residenti da almeno 5 anni.
Portogallo: Jus soli automatico alla terza generazione di immigrati. La seconda generazione può accedere alla cittadinanza dalla nascita su richiesta.
Svezia: la legge si basa sullo Jus sanguinis, ma la riforma del 2006 prevede la cittadinanza svedese per i minori che hanno vissuto per cinque anni in Svezia.
Austria: la naturalizzazione richiede dieci anni di residenza perché viene considerata come il riconoscimento di una integrazione riuscita.
Come si vede, siamo distanti letteralmente “anni luce” dalla normativa (si fa per dire!) italiana che, semplicemente, non detta alcuna regola e che, principalmente per questa ragione, “attrae” centinaia di migliaia di poveri disgraziati in cerca di alloggio, di lavoro e di sicurezza familiare.
Ecco perché dobbiamo vergognarci e dobbiamo assolutamente, se abbiamo dignità, risolvere con la massima urgenza il problema e la relativa questione. In mancanza di una tale determinazione, siamo semplicemente soggetti… da galera.

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