BI24_FLASH_L’Italia vista da Biella. Sandro Delmastro: “Violenza sulle donne: Favero, basta con le sciocchezze filogovernative!”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
Ho letto con attenzione ed interesse l’intervento della Senatrice Nicoletta Favero sul quotidiano “La Stampa” di giovedì 21 settembre 2017 pag. 54 dal titolo “Violenza sulle donne – Tolleranza zero”, riferito alla recentissima tragedia dell’omicidio di Noemi Durini ad iniziativa del suo giovane ‘fidanzato’.
Ritengo di avere, in verità, buone ragioni per esprimere la mia assoluta e totale assenza di condivisione dal pensiero della nostra parlamentare e dunque vorrei poter spiegare perché, a mio parere, il suo ragionamento è in realtà semplicemente finalizzato ad una retorica del tutto fuorviante rispetto ai problemi seri, concreti e drammatici dell’ordine pubblico e della criminalità che abbonda e che, anzi, pare divenuta ormai completamente incontenibile ed in continuo peggioramento. Bene forse ha fatto la Senatrice Favero a
firmare la sua lettera omettendo il titolo di “senatrice”: rischiava, in caso contrario, di trovare qualcuno cui veniva in mente di chiedersi, con tono polemico, ed anzi di chiedere pubblicamente giustificazioni a chi ha la responsabilità, come la Sig.ra Nicoletta Favero, del rispetto delle leggi e dell’ordine, pubblico e privato, nel nostro Paese.
Partiamo dunque dall’esame della evidentissima e francamente insopportabile ‘retorica’ della Senatrice Favero. Ecco quel che essa scrive: “…. È una morte intollerabile, che interroga le nostre coscienze. Perché le leggi contro la coscienza di genere ci sono …”; ed
ancora: “Le indagini chiariranno cosa è avvenuto e cosa le istituzioni non hanno saputo fare per evitare il dramma. Ma intanto è chiaro che il vissuto di questa ragazzina è stato sottovalutato, come spesso accade”.
Ed infine, ecco la senatrice che, giunta alla fine del proprio ragionamento (si fa per dire, naturalmente!) pontifica: “Ed è stato sottovalutato per un solo motivo: perché è necessario che cresca nel Paese, in tutti ed in primis tra gli operatori delle forze dell’ordine e della giustizia, la consapevolezza che le donne non vanno toccate e che anche uno schiaffo è troppo”. Ed allora ecco la proposta della senatrice: “Tolleranza zero”, ma, attenzione, non nel senso ‘leghista’ (sic!) del termine, ma nel senso ‘castrato’ e del tutto inutile, e cioè “nel senso di alzare finalmente tutte le barriere culturali utili a rendere più tempestivi ed efficaci gli interventi di prevenzione”.
Diventano persino semplici le osservazioni: non c’ è, purtroppo, una sola proposta concreta nell’intervento della senatrice, ed è dunque perfettamente in linea con il ”nulla” che caratterizza la politica del governo in tema di ‘ordine’ pubblico e ‘privato’. Esistono soltanto richiami retorici e stolti al disordine divenuto, ormai, indecente ed indecoroso.
Allora ecco che mi permetto di dire ‘basta’ a questo modo di atteggiarsi di Nicoletta Favero che, in realtà, nasconde – intendo ripeterlo – il “nulla” più drammatico e totale della politica
governativa. A questo punto credo che sia doveroso chiedere alla senatrice di tenerci immediatamente informati di ogni iniziativa (concreta, s’intende!) eventualmente assunta dalla nostra parlamentare per tentare di frenare la delinquenza che ormai dilaga senza ritegno e nella consapevolezza che, intanto, o non succede nulla o succede molto, molto, molto poco!

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