BI24_FLASH_LA FOTO/1. Un lettore: “Salviamo lo ‘slittone’ abbandonato, che negli anni ’30 portava gli sciatori alla Bocchetta del Mucrone”

Eccolo, in foto, uno degli esempi lampanti di come nella “zona morta” di Chernobyl, abbiano più capacità di attrarre turisti di quanto ne abbiano, nel Biellese, manager ed operatori che sono stati messi lì, proprio per fare questo. Tra il 1935 ed 1944, per portare gli sciatori dal Lago del Mucrone alla Bocchetta, era stato infatti pensato e costruito uno “slittone”, passato nel 1939 dalla versione di legno a quella metallica. Salirci sopra, era una impresa non da poco: una volta “a bordo”, si precipitava letteralmente per 180 metri, con un 67% di dislivello, coprendo i 350 metri che dividevano dalla “stazione sciistica”.
Un “segno dei tempi”, un simbolo della Biella che fu, che oggi – naturalmente – giace abbandonato ed in evidente stato di degrado, nel bel mezzo di un prato di quella Conca di Oropa, di cui una volta era “protagonista ” principale. Un pezzo della nostra tradizione che grazie a Patrick, un lettore di “Biella24” che ama la montagna laniera, oggi si riprende un po’ di visibilità, nella speranza che qualcuno, un giorno non lontano, decida di ristrutturare lo “slittone” per farlo diventare un pezzo “unico” della nostra storia più moderna. (foto Patrick Caucino)

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