BI24_FLASH_LA STORIA. Delmastro, Orcelletto, Spaudo: “Greggio, il paese che racconta ancora gli orrori dei partigiani…”

_Sandro Delmastro, Attilio Orcelletto, Raffaella Spaudo
Con incredulità leggiamo, su un numero piuttosto ‘datato’ de “La Stampa” (per la precisione sabato 26 aprile 2014, alla pagina 49) dei programmati e ovviamente già svoltisi e tuttora in essere, festeggiamenti, a Greggio, in occasione della ricorrenza del 25 aprile. Di certo, se in Italia c’è un Comune ove forse sarebbe stato meglio non celebrare la festa, questo era proprio Greggio!
Bene sarebbe ricordare ai giovani, che ignorano totalmente la Storia perché ingannati dalla stolta propaganda a senso unico del Regìme, che nella notte fra il 12 ed il 13 maggio 1945, e dunque a guerra già finita, sulla spalletta del ponte sul Canale Cavour, i partigiani, agli ordini, purtroppo, del biellese Francesco Moranino, detto “Gemisto”, poi condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Firenze in piena epoca antifascista e fatto eleggere dal Pci in Parlamento (dopo l’accertamento dei delitti commessi!), vennero fucilati una cinquantina di militari della Repubblica Sociale Italiana, i cui corpi finirono miseramente nel canale. Senza ragione, senza giustificazione, con semplice ed orrendo spirito omicida.
Anche noi ogni anno festeggiamo, insieme a molti altri cittadini, il 25 aprile. Ci rechiamo anche noi a Greggio a dire una preghiera, ci rechiamo a Vercelli per ricordare la strage spaventosa eseguita dai partigiani all’Ospedale Psichiatrico, e ci rechiamo nel Biellese, al Bocchetto Sessera, per ricordare le centinaia di vittime della furia degli uomini di “Gemisto”.
Chiediamo ai Presidenti dell’Anpi, senza che, naturalmente, venga meno il significato della lotta contro il Fascismo, se non sia profondamente anti-storico, immorale ed indegno, che nessuno spieghi finalmente ai giovani che, nell’Italia del centro-nord, vi furono, purtroppo, centinaia di omicidi e di vere e proprie orribili stragi. I giovani hanno il diritto di sapere e gli anziani hanno il sacrosanto dovere di raccontare anche i fatti drammatici e dolorosi. Festeggiare a Greggio senza spiegare perché fu effettuata la vergognosa ed orribile strage sul Canale Cavour è, francamente, una cosa indegna.

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