BI24_FLASH_LA QUESTIONE. Biella, la città che piace tanto ai clandestini, agli abusivi e… ai camperisti

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Biella è… ai vertici delle scelte di clandestini e abusivi, grazie ai tanti, troppi edifici vuoti ed abbandonati, che raccontano il declino degli ultimi anni e “loro”, quelli che stanno consegnando la città in mano a clandestini ed abusivi, di cosa parlano? Della bandierina gialla che l’associazione caperisti italiani, in questi giorni, ha assegnato al capoluogo, per i servizi e l’accoglienza che mettono a disposizione del cosiddetto “turismo in movimento”…
Intendiamoci: per chi, come me, crede ciecamente (e da sempre) alle potenzialità turistiche del nostro Territorio, la notizia non può non essere positiva. Un piccolo traguardo, per una provincia che meriterebbe traguardi ben più alti. Ma fa veramente ridere (e anche un po’ imbarazzare) che a ricevere premio e complimenti, durante la “Fiera del camper” di Parma, sia stato l’assessore Teresa Barresi, ossia il membro di una Giunta che attorno ai camperisti che vengono a Biella, sta costruendo una città fatta di degrado, illegalità e sporcizia.
La fortuna di Biella, per il conseguimento del premio che già in passato hanno ottenuto Pollone e Candelo, è stato che il Santuario di Oropa, almeno per ora, è ben lontano da via Ivrea, dal “ghetto” dell’ex Macello, dagli “Zumaglini” e da tutte quelle zone della città, che grazie all’avvocato dei “rifugiati” Cavicchioli, alla sua squadra ed a coloro che lucrano sul business dell’accoglienza, stanno diventando ormai, una triste “periferia altrui”.

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