BI24_FLASH_Carcere: ancora violenza contro la Penitenziaria. Maghrebino 35enne, chiede il metadone e poi aggredisce agente

Soli contro tutti, ma sempre con tutta l’umanità possibile, nel compiere ogni giorno il loro difficilissimo mestiere: gli agenti della Polizia Penitenziaria di Biella, abbandonati dalla direzione del Carcere di via Dei tigli, continuano a dover gestire le intemperanze quotidiane dei detenuti, rischiando la loro incolumità.
Sabato scorso, l’ultimo di una serie infinita di episodi: dopo pranzo, un detenuto 35enne di origini maghrebine, ha prima preteso di restare in cortile, poi ha chiesto di poter passeggiare in un’area più grande, a causa dell’asma. Con tanta pazienza, lo straniero è stato portato in infermeria, dove ha provato anche ad ottenere una dose di metadone e quando, giustamente, non gli è stato concesso nulla, si è scagliato contro l’agente che lo stava scortando, costringendolo a ricorrere alle cure mediche.
“Quando sta accadendo a Biella è davvero inconcepibile – stigmatizzano i sindacati di categoria – e il personale di Polizia Penitenziaria è esausto, non ce la fa più. Ci domandiamo: l’amministrazione cosa aspetta ad intervenire? E’ quanto mai urgente e non più procrastinabile, avvicendare Comandante e Direttore”.

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