BI24_FLASH_L’EVENTO. Domenica 17, per il terzo anno, la “Fucina Territoriale” farà rivivere il vecchio trenino per Oropa

Quelli che la cultura, a Biella, la “fanno” bene, sono pochi, pochissimi. E fortunatamente, tutti abbastanza lontani da quelle istituzioni, che dovrebbero ufficialmente occuparsi della cultura e quindi anche del turismo del Territorio. Quelli che “fanno” la cultura, a Biella, devono purtroppo raccontare molto spesso di errori di valutazione, di sbagli clamorosi, di eccessi di arroganza, di un passato che aveva tutte le risorse ma nessuna voglia di dire al mondo, che il Biellese era molto, molto, molto di più, di maglioni, abiti su misura, rocche, carde e ciminiere che fumano…
E’ il caso della “Fucina Territoriale” del presidente Luca Stecchi e della loro coraggiosa battaglia, per togliere dall’oblio il vecchio trenino per Oropa (e di riflesso, anche quello che risaliva la Valle Cervo…), dismesso con l’arrivo del progresso e magari chissà, in un futuro, dargli anche la possibilità di… ritornare in servizio. Una battaglia semplice, combattuta camminando sul sedime che fu, raccontando, suonando, mangiando qualcosa insieme, con il cuore che batte, bene, per la nostra Terra.
Ormai è un rito, che rivivrà, sempre piacevolmente uguale, ma anche sempre quel giusto pizzico diverso, domenica 17 settembre, quando l’autunno biellese fa letteralmente esplodere la natura di colori. Il programma: si parte alle 9.30 dal piazzale delle cave del Favaro – quota di partecipazione 10 euro, gratis i bimbi sotto i 12 anni – e si marcia per circa tre ore, seguendo il vecchio percorso del trenino, tra un racconto su Oropa Bagni ed un aneddoto sul processo alla strega di Miagliano, a cura di Francesca Giordano e Fabrizio Salani. La giornata, comprende anche la colazione ed il ristoro, offerto come lo scorso anno dalla cascina “La Noce”.

I commenti sono chiusi.