BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Delmastro e Scassa: “Attentato a Barcellona: da 10 anni, si sapeva che sarebbe finita così…”

_Sandro Delmastro, Sergio Scassa
Non da oggi, siamo sempre stati affascinati dal giornalista Fausto Biloslavo, costantemente alla ricerca di informazioni significative e soprattutto rilevanti. Fatta questa premessa, dobbiamo immediatamente segnalare gli inutili e ripetuti allarmi ricevuti dai servizi segreti internazionali (su informazione, in particolare, degli Stati Uniti d’America) e soprattutto l’incredibile e lunghissimo periodo di costante segnalazione da parte degli americani, durata esattamente 10 anni!
Crediamo che vi fossero già numerose “falle” nei servizi di sicurezza della Spagna, ma di certo nessuno poteva immaginare un disastro di queste proporzioni e soprattutto conseguenze così terribili come quelle che di cui ora dobbiamo fatalmente prendere atto. Giustamente Biloslavo ha scritto che “le ondate di immigrazione musulmana in Catalogna hanno trasformato la regione autonoma spagnola nel maggiore centro sul Mediterraneo per il radicalismo islamico in Europa”.
Sempre secondo Biloslavo “la concentrazione di islamici in alcune cittadine arriva al 40% e molti imam sono salafiti e predicano la sharia come legge superiore a quella spagnola”. E’ stato pubblicato anche il testo del cablogramma ‘segreto’ (!!!) dell’ambasciata degli Stati Uniti del 2 ottobre 2007 (ripetiamo, 10 anni fa !!!), ma quel che più conta è che la Spagna aveva sin da allora tutte le informazioni necessarie per intervenire adeguatamente e prontamente. Sentite il testo che, riletto proprio oggi, costituisce un pesantissimo atto di accusa contro gli amici di sinistra dei terroristi musulmani: “Una pesante immigrazione, sia legale che illegale, dal Nord Africa (Marocco, Tunisia ed Algeria) sta facendo della Catalogna un magnete per i reclutatori di terroristi”.
E dunque, chi mai riterrà integrata la responsabilità dei dirigenti spagnoli, che dopo dieci lunghi anni, nulla, ma proprio nulla, hanno fatto per bloccare in qualche modo questa vera e propria ‘invasione’ aggressiva, violenta e criminale? Ed ancora oggi, come mai nessuno ritiene di dover chiedere conto ai dirigenti spagnoli di questa incredibile e pericolosissima superficialità che tutti stiamo pagando, a carissimo prezzo proprio in questi giorni?
Ma l’Europa esiste ancora? Abbiamo ancora, noi Italiani, che viviamo a poche centinaia di chilometri dalla Spagna ormai musulmana, la possibilità di intervenire e – sia ben chiaro – di intervenire duramente anche nei confronti del governo spagnolo? Abbiamo poco tempo e poco spazio per sperare di poter ancora fermare quest’orda di disgraziati. Tutto diventa più difficile ma, come detto, siamo ancora in tempo.

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