BI24_FLASH_Il caso. La “Grande Biella” non iniziava dalla fusione con i vigili di Gaglianico? Tutto finito. E la Lega ride…

Poi uno può anche essere anti-leghista, votare Pd ed avere il poster del “Che” appeso in cameretta, ma ogni giorno che passa, diventa sempre più difficile, per la sinistra biellese, difendere e sostenere il comportamento dell’Amministrazione, che da tre anni sta “guidando” la Biella più ferita, umiliata e sottomessa di sempre.
Il loro metodo politico è semplice: presentano un progetto come se fosse la soluzione di tutti mali, con squilli di trombe e conferenze stampa “a cui non si può mancare” e quando quel progetto, come la maggior parte delle “pensate” di chi dovrebbe risollevare il Territorio, termina con un fiasco… di cosa stavamo parlando?
L’ultimo lampante esempio, è la convenzione tra le polizie municipali di Biella e Gaglianico, che formando un unico comando doveva rappresentare il primo storico passo verso la “Grande Biella”. Bene signori, la “Grande Biella”, è terminata proprio in questi giorni, con la decisione del capoluogo e del piccolo centro che si trova alle sue porte, di non continuare assieme…
Manna dal cielo, per chi sta all’opposizione: “Ancora una volta – dichiarano infatti in coro, il Consigliere biellese di Lega Nord Giacomo Moscarola e quella di Gaglianico Barbara Cozzi – si è dimostrata tutta l’incapacità amministrativa di queste giunte che vivacchiano sparando annunci in stile renziano, senza poi riuscire a concretizzare nulla. Addirittura non sono stati in grado in sei mesi di perfezionare la convenzione e renderla effettiva”.
“Il progetto della Grande Biella – rincara la dose Michele Mosca – non mi ha mai appassionato particolarmente, ma attendevo l’esito di questo primo esperimento che doveva essere la testa d’ariete per dare un giudizio sulla strategia politica complessiva delle giunte, che oggi più che mai mi sembrano in grande sintonia. Va da sé che il risultato fallimentare dell’esperimento si commenta da solo, mi sembra ci sia ancora una volta grande confusione e soprattutto assenza di progettualità soprattutto dal Comune di Biella. Quello che era stato presentato come un progetto rivoluzionario, è fallito miseramente senza che nessuno si sia preoccupato di chiarirne i motivi ed il cambio di strategia”.

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