BI24_FLASH_La questione. “Grazie al Pd, nel Biellese l’occupazione va meglio che in Italia”: ma dove vive Nicoletta Favero?

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“Nel Biellese, nel 2016, l’occupazione è andata meglio che a livello nazionale…”. Della serie: non solo se fanno e se le raccontano, ma visto che l’unica politica che sanno attuare e quella delle parole e dei dati da “interpretare”, le sparano anche grosse.
E’ quasi offensiva, nei confronti del Popolo laniero che da anni deve sopportare una doppia crisi, quella generale e quella del tessile, la dichiarazione rilascata i questi giorni, dalla senatrice del Partito Democratico Nicoletta Favero, anche sui social forum.
Una ventina di righette vanagloriose, che iniziano con un titolo che fa subito comprendere bene, le intenzioni di colei che dovrebbe portare, ogni giorno, le istanze del Territorio a Roma: “Lavoro, nel Biellese una marcia in più, grazie alle riforme Pd”.
Ma in quale film? Ma la signora Favero, tra una capatina alle cerimonie degli alpini ed un fettina di torta alle feste campestri, ogni tanto si ricorda di buttare un occhio fuori, nel mondo reale, in mezzo alla sua gente che soffre? No, vero? Certo, la politica del Partito Democratico, è la politica del faremo e dell’abbiamo fatto, senza mai… un fatto.
E’ la politica dei piccoli numeri quando ci vorrebbe le grandi imprese. La politica del faccio poco ma poi spiego molto. La politica del bla, bla, bla, che tanto ci credono… La politica del dire che una cosa è verde, sperando che nessuno si accorga che è rossa.
“Le tante politiche attuate dai governi del Pd hanno dato una scossa benefica al Paese e creato un clima positivo, in grado di consentire di agganciare la ripresa”: quando ci costa, al mese, un Senatore? Sui 20.000 euro? Paghiamo la signora Favero 20.000 euro, per raccontarsi e raccontarci delle favolette improbabili.
“Sono convinta che, nel nostro territorio, dove la manifattura ha un’antica tradizione e punta sull’innovazione, l’alternanza scuola lavoro e Industria 4.0 siano destinate a produrre ancora frutti. Siamo orgogliosi di questi risultati, di aver creduto nell’Italia in modo coraggioso”: la degna conclusione, per chi crede che fare buona politica, sia riuscire a mostrare con numeri striminziti, ciò che la quotidianità della vita non ci mostra da anni. Un Biellese di nuovo sicuro e forte.

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