BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA/1. Delmastro, Tacca, Orcelletto, Spaudo: “Emma Bonino ha profanato San Defendente…”

_Sandro Delmastro, Giancarlo Tacca, Attilio Orcelletto, Raffaella Spaudo

Siamo letteralmente senza parole e, francamente con un elevatissimo tasso di indignazione! Quanto è avvenuto nella Chiesa di San Defendente, a Ronco di Cossato il 28 luglio 2017 è stata un’autentica “profanazione” ed una offesa per i numerosi fedeli serenante accorsi nella casa di Dio (e non del sacerdote Don Mario Marchiori che non può pensare o immaginare di invitare chiunque a proprio piacimento!) Non abbiamo nulla da dire all’esponente abortista Emma Bonino: infatti ognuno di noi ha il diritto sacrosanto di pensare e dire ciò che ritiene utile al proprio pensiero e conforme alla propria “fede”, religiosa o laica.
E dunque, “assolta” integralmente l’esponente politica, forse è maturo il tempo per ‘giudicare’, finalmente, qualche altra persona, soprattutto se ha ritenuto vergognosamente di poter ospitare la Bonino ‘cancellando’ i tabernacoli ed addirittura il crocefisso, come ha ricordato, a tutti noi, la stampa. Ci pare significativo il titolo di “Published on”, sempre del
28 luglio 2017, che, dopo aver detto, in partenza, “Via Gesù, dentro la Bonino. In chiesa “predica” sull’accoglienza la responsabile di 10mila aborti”, scrive: “L’evento in Chiesa a Biella ospite la Bonino: vietato l’ingresso ai pro-life e coperti tabernacolo e crocefisso.
Arriva anche la polizia per chiedere i documenti a chi prega fuori sul sagrato.
Ma mentre la leader radicale si contraddice sostenendo la “necessità di regolarizzare gli immigrati” a causa “del calo demografico”, il ginecologo Aletti la incalza: “Pontifichi dopo aver contribuito alla morte di 6 milioni di italiani. Il pensiero maggioritario non cattolico sta prevalendo nella Chiesa”. Sia ben chiaro: par paradosso noi ‘apprezziamo’ Emma Bonino. Lo scandalo e l’autentica bestemmia sono il frutto del comportamento e delle scelte di Don Mario Marchiori, parroco della Chiesa di San Defendente. Costui non aveva il diritto di
“nascondere” tabernacolo e crocefisso. Libero di ospitare la Bonino, ma non libero certamente di modificare le parti più importanti e significative del “sacro” della Chiesa.
Di certo Don Mario Marchiori piacerà, e sarà già piaciuto, ai radicali, ed ancor più oggi, dopo il nostro intervento, avrà ‘amicizie privilegiate’, ma poi ci siamo noi, non tanto disponibili a sentire e vedere autentiche ‘bestemmie’ da un sacerdote. Giovanni Ceroni, Presidente del Mpv di Biella ha spiegato: “In questi casi l’ultima arma è la preghiera di riparazione e adorazione a Dio … Nelle nostre preghiere ricordiamo la Bonino e tanti presenti accecati dalle ideologie, ma in particolare quel prete che impiega tante energie e dà tanto scandalo ai fedeli: che possa convertirsi a Gesù seguendo la Vera Santa Chiesa”. Noi preferiamo affrontare il prete, per chiedergli conto del suo operato e per sapere se continua a ritenere di avere personalmente un diritto assoluto e totale su quella povera Chiesa!
Poi decideremo il da farsi, ricordando che anche Gesù, quando qualcuno … esagerò, perse la pazienza e castigò i colpevoli, probabilmente … menando le mani! Avremo dunque modo di incontrarci, egregio Don Marchiori, e di spiegarci a voce, presenti probabilmente molti suoi fedeli!

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