BI24_FLASH_L’Italia vista da Biella. Sandro Delmastro: “La forza e la rabbia, nelle parole della figlia di Borsellino”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
Le parole, commoventi e commosse, ma anche finalmente rabbiose della figlia di Paolo Borsellino hanno caratterizzato gli interventi svolti durante la surreale manifestazione di qualche giorno fa ed hanno aperto parecchi fronti di riflessione, nel sostanziale ed imbarazzato (ma per tutti in particolare imbarazzante) silenzio delle parti in causa.
Ho ascoltato attentamente e con profonda commozione l’intervento della figlia di Borsellino, dopo avere visto l’ultimo filmato in vita del padre. Dire che è stata un’emozione tremenda è dire ancora poco. Ma quel che ha sconcertato più di ogni cosa è stato il silenzio vergognoso delle autorità, a partire dalle più elevate, e cioè dal Presidente della Repubblica e, a seguire, da tutte le “autorità” convenute.
Probabilmente nessuno si attendeva un intervento così duro da parte della figlia di Borsellino, che ha ritenuto di dover esporre in modo rabbioso (più che comprensibilmente) il suo pensiero, dopo un quarto di secolo di silenzio delittuoso da parte di tutte le autorità, nessuna esclusa. Per la verità le indagini per l‘attentato che hanno condotto a morte Giovanni Falcone e Paolo Borsellino costituiscono un vero e proprio ‘buco nero’ che grava sulla coscienza collettiva di tutte le “autorità”, su cui tutti si guardano bene dall’aprire i riflettori con la volontà di guardare fino in fondo quello che è realmente successo, poiché è evidente che la verità che può emergere è non solo drammatica, ma soprattutto delinquenziale.
Ciò che lascia perplessi è il terribile silenzio della magistratura associata, che ben avrebbe potuto cogliere l’occasione per ristabilire una verità che, ad oggi, nessuno ancora conosce. Invece è caduta l’indifferenza sostanziale più incredibile e mortificante, a conferma del fatto che siamo ben lontani, probabilmente, dalla giustizia che gli italiani si attendono da ormai venticinque lunghissimi anni. Ed allora mi pare giusto dire, tramite il Vostro giornale, una parola di conforto, e di onore per il padre, alla figlia di Paolo Borsellino.

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