BI24_FLASH_DENTRO IL CARCERE DI BIELLA/5. Il 1° agosto, protesta in via Dei tigli: “Un colabrodo che fa acqua da tutte le parti…”

Parole durissime, in attesa di scendere in piazza, il primo agosto prossimo, con un sit it che faccia percepire anche a quel mondo esterno che vede il Carcere come un corpo estraneo al Territorio, che dietro alle mura di via Dei tigli, ci sono persone che svolgono ogni giorno, con coraggio e dedizione, un lavoro complicato e difficile. Ed a cui piacerebbe lavorare bene, con maggiore efficienza, senza rischiare di finire all’ospedale o peggio…
Gli episodi di violenza degli ultimi giorni, hanno reso il solco che divide, ormai da mesi, direzione e personale della casa circondariale di Biella, una voragine che non sarà facile sistemare: “L’attuale Direttore – spiegano infatti, i rappresentanti sindacali della PolPen – non organizza in maniera efficiente l’Istituto, in modo che possa farsi carico dei problemi di tutti i lavoratori, senza distinzione alcuna, che da mesi attendono una soluzione. Tale situazione genera una serie di ‘isole’ di sottopotere occulto, proprio per l’assenza di specifiche direttive, in cui ciascuno si gestisce autonomamente in spregio alla legge…”.
Una situazione insostenibile, simile se non peggiore a quella in cui si trovano, coloro che lavorano in tante altre carceri italiane:
“Da ciò – concludono da via Dei tigli – ne scaturisce un senso di totale abbandono e di frustrazione, da parte del Personale di Polizia Penitenziaria che è oramai allo sbando più totale. E’ il caso di ricordare, qualora ce ne fosse ancora bisogno e per l’ennesima volta, che l’Istituto di Biella, è un colabrodo che fa acqua da tutte le parti”.

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