BI24_FLASH_L’Italia vista da Biella. Sandro Delmastro: “Oscurare i simboli Fascisti? Una proposta demenziale”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
Ogni anno la politica estiva è fatta di chiacchiere e di polemiche fine a sé stesse. Mi auguro sia anche il caso della recente, demenziale proposta di legge del PD per “oscurare” i simboli del partito fascista, quasi che a 75 anni dalla caduta del regime ci sia ancora qualcuno che lo voglia riproporre attraverso canzoni, ciondoli ed accendini. Solo una “pirlata” come quella proposta dalla Boldrini poteva rispolverare questa autentica sciocchezza ‘partigiana’!
Le truculente “testimonianze” dei nostalgici mi hanno sempre  fatto sorridere ed anche dato un bel po’ di fastidio perché il Fascismo va piuttosto analiticamente studiato, capito e criticato, ma una ricerca storica non può certo basarsi  sul riproporre ‘paccottiglia’, slogan, o camicie nere o saluti romani.
D’altra parte comunque – e per fortuna – l’art. 21 della nostra Costituzione è chiarissimo, salvo che, naturalmente, per l’immancabile Boldrini : “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro genere di diffusione”. Sta poi all’intelligenza di ognuno – Boldrini a parte – non diventare ridicoli o impedire a chiunque di esprimersi in assoluta libertà.
Con la riproposizione di divieti esteriori si rischia di far diventare ridicoli gli stessi proponenti: come si rendono visibile il pensiero fascista e invisibili  le sue opere? Questo è ciò che spera l’ineffabile Boldrini! Solo vietando i busti del Duce e la camicia nera? Ma allora va cambiata anche la targa di Latina (LT significa “Littoria”, altrimenti sarebbe LA), vanno abbattuti e ricostruiti migliaia di edifici pubblici come la stazione centrale di Milano, la Farnesina a Roma, il quartiere dell’EUR: in sintesi la parte più bella, anche esteriormente, delle città! Nella mia stessa città di Biella (come peraltro Imperia, Sabaudia e tantissime altre) ebbe una parte importantissima, ancor oggi visibile nei suoi edifici principali e sociali, l’architettura fascista: aboliamo pure queste?
Andrà vietato l’ingresso in Italia delle auto svizzere di San Gallo – visto che il simbolo del cantone riportato sulla targa è un inequivocabile fascio littorio (che ne dice la sig.ra Boldrini ?) – o vanno aboliti quegli istituti (dall’INA all’INPS, all’INAIL) tutti fondati dal Fascismo?
Cerchiamo piuttosto (Boldrini a parte!) di non rendere ridicolo l’antifascismo che molto spesso è già così paludato e retorico da fare ricordare i gerarchi del regime o rimpiangere i suoi ministri. Tra l’altro quello dell’istruzione ai tempi del “bieco ventennio” si chiamava Giovanni Gentile (scusate se è poco !), mentre quella di oggi è  una illetterata incredibile, l’ex sindacalista Valeria Fedeli, una che non ha neppure preso il diploma ed ha perfino mentito presentando il proprio ‘curriculum’ da Ministro! Forse questa è la vera differenza fra Fascismo e antifascismo cosicché è decisamente giusto ciò che tenta di fare la Boldrini!

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