BI24_FLASH_Rugby: il giovane Michelini, dopo la convocazione in Nazionale, viene ammesso al Centro di Formazione Fir di Milano

“Sono davvero molto contento della convocazione al Centro di Formazione di Milano, il mio sogno continua! Dopo il primo test a Tirrenia con la Nazionale mi sono rotto il perone e ho dovuto rinunciare alle convocazioni successive. A metà anno abbiamo saputo che l’Accademia di Torino non avrebbe avuto un seguito ed ero veramente terrorizzato dalla possibile conclusione di questa esperienza. Invece, pochi giorni fa, da Milano è arrivata la conferma della mia ammissione e sono davvero molto contento di poter continuare questa bellissima avventura. Non sono contento per la mancata conferma dei miei compagni di Torino, abbiamo stretto un bel rapporto e sicuramente mi mancheranno. Ci rivedremo per le gare di club, la nostra amicizia sarà per sempre”: sono le parole di Lorenzo Michelini, il giovane atleta del Biella Rugby, che dopo aver militato una stagione nell’Accademia Federale di Torino ed essere stato convocato nella nazionale Under 17, è stato ammesso al Centro di Formazione Fir di Milano.
“Questa ammissione – gli fa eco, soddisfatto, patron Musso – è motivo di orgoglio per tutta la società. Un altro dei nostri ragazzi è salito ad un livello superiore essendo stato ammesso all’Accademia Nazionale di Milano. Michelini ha trascorso un anno all’Accademia di Torino come alcuni suoi compagni, ma la riduzione delle Accademie decisa dalla Federazione ha richiesto un’ulteriore, dolorosa selezione. Sono convinto che tutti i nostri ragazzi potevano meritare un posto a Milano, ma sono molto contento per Lorenzo Michelini che il posto se l’è guadagnato. Come società, stiamo cercando di fare il possibile per alzare il nostro livello, questo è il motivo per cui abbiamo indirizzato quest’anno le nostre attenzioni su allenatori particolarmente capaci. Vogliamo che i nostri giocatori migliorando di livello, non abbiano bisogno di andare via da Biella per trovare degli stimoli e per giocare campionati di alto livello. Se i nostri ragazzi raggiungono le Accademie, non possiamo fare altro che ringraziare i nostri allenatori, in particolare quelli delle giovanili e del settore propaganda da cui questi ragazzi hanno iniziato a conoscere lo sport del rugby”.

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