BI24_FLASH_La questione. I biellesi che hanno “rottamato” le cartelle Equitalia, hanno pagato per nulla… Lo dice la Cassazione

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La sentenza è la numero 233397/16 ed è stata scritta dalla corte di Cassazione a Sezioni unite, proprio per chiarire a livello giuridico l’intracata questione della “Rottamazione” di Equitalia e delle sue cartelle.
E si tratta di un dispositivo che rovescia totalmente il concetto, tramite cui lo Stato negli ultimi mesi è riuscito a far pagare agli italiani, sanzioni assolutamente non più dovute da tempo.
Proprio così, cari biellesi che avete accolto la possibilità di pagare le vostre cartelle “scontate”, come una buona occasione per togliersi dallo stomaco i vecchi debiti con Equitalia: vi siete presi un cantonata, non eravate costretti a scucire neanche un centesimo.
Gli “Eremellini”, hanno infatti ribadito il principio di applicazione generale, secondo il quale la scadenza del termine perentorio stabilito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito ma non determina anche l’effetto della cosiddetta “riconversione” del termine di prescrizione breve, eventualmente previsto in quello ordinario.
Nel caso di prescrizione quinquennale delle cartelle, in buona sostanza, i contribuenti che non sceglieranno di accedere alla rottamazione non saranno tenuti a versare nemmeno gli importi agevolati. Al contrario, quelli che avranno aderito alla sanatoria Equitalia potrebbero non avere più la possibilità di far valere la prescrizione.

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