BI24_FLASH_Il caso. Amianto a Salussola? Dopo il M5S, anche la Lega prende posizione. Mosca: “Discarica di nessuno”

_Michele Mosca (segretario Provinciale Lega Nord)
La questione legata alla possibile apertura di un sito di stoccaggio dell’amianto a Salussola è un tema che non può essere sottovalutato dalla politica e dagli amministratori, soprattutto per i volumi di materiale per cui è stata richiesta l’autorizzazione.
La DGR n. 25/4693 del 20 febbraio 2017 avente per oggetto “Attuazione del Piano Regionale Amianto per gli anni 2016/2020 – Approfondimento relativo alla presenza di aree di cava e miniera per l’ubicazione di impianti di smaltimento di materiali contenenti amianto” ha individuato 4 aree di ambiti territoriali, il biellese è inserito nel quadrante del Piemonte settentrionale assieme alla province di Novara, Vercelli e Vco.
All’interno della macro area, il territorio del verbano è stato individuato come quello che presenta caratteristiche di interesse rispetto all’autorizzazione di impianti di smaltimento di amianto per una volumetria ipotizzabile che va dai 400.000 ai 600.000 metri cubi di materiale. La volumetria complessiva ipotizzata sulla scorta delle aree individuate va dal 1.800.000 ai 3.000.000 di metri cubi, pertanto, ragionevolmente sufficiente a ospitare tutti i rifiuti di amianto del Piemonte e anche oltre.
In questo quadro si inserisce la richiesta di una società privata per realizzare una discarica della capacità di 2.000.000 di metri cubi al Brianco di Salussola. Poiché Lega Nord è forza politica responsabile che si candida a governare il Biellese ed anche l’intero Paese, comprendo perfettamente che un “no” a priori come quello sostenuto dai grillini è riduttivo ed irrealizzabile perché fino a quando vi sarà produzione di rifiuti contenenti amianto, vi è la necessità di individuare delle soluzioni per lo stoccaggio e lo smaltimento.
Da ciò deriva il ragionamento che il Biellese può anche assumersi la responsabilità di ospitare i rifiuti del quadrante settentrionale, ma non certamente i rifiuti di tutta la Regione diventando la discarica individuata per risolvere in un colpo solo il problema amianto di Chiamparino e del Pd.
Credo che qualsiasi persona di buon senso sia disponibile ad aprire un ragionamento serio in questi termini, mi riservo inoltre di capire, attraverso idonei strumenti istituzionali quale sia la posizione ufficiale della maggioranza a guida Pd della provincia che in passato si è rivelata critica nei confronti di progetti fortemente impattanti per il nostro territorio. Non vorrei che attraverso valutazioni positive e silenzi compiacenti si spianasse la strada alla realizzazione di questo progetto barattando la salute dei biellesi con il risanamento del bilancio dell’Ente.

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