BI24_FLASH_Botta e risposta. Pensioni e disabili: Antonio Montoro scrive a Renzi. E Renzi risponde a Montoro…

_Antonio Montoro
Caro Presidente, mi spiace vedere la sua delusione. Io sono uno di quelli che ha rotto le scatole in questi anni, per il problema degli invalidi dal 46 al 74%, che non godono di alcun beneficio pensionistico. Ci sono persone che sono rimaste senza lavoro, con i risparmi di una vita in banca, che se li sono visti sottrarre. Nel frattempo c’era chi, sulle spalle dei risparmiatori si costruiva stipendi d’oro.
Questi ultimi avvenimenti hanno spaventato moltissimo gli italiani. Se poi sei invalido o malato, una situazione del genere potrebbe portarti a spegnerti. Nella nostra Nazione ci sono troppe disuguaglianze. Caro Presidente ho provato emozione quando ha ringraziato sua moglie, i suoi figli. Forse abbiamo bisogno di piccoli gesti. Sono sicuro che Lei avrà altre opportunità e farà tesoro della prima esperienza.

_Matteo Renzi
Gentile Antonio, le rispondo con piacere, anche se in ritardo. La ringrazio per avermi
scritto e per avermi inviato le sue riflessioni e il suo punto di vista. Grazie davvero. Durante l’esperienza che mi ha visto alla guida del governo, durante i mille giorni, abbiamo cercato da una parte di far ripartire l’economia – perché senza crescita non c’è lavoro, non ci sono risorse, non c’è futuro – e dall’altra di iniziare a redistribuire a chi da sempre ha pagato il prezzo più alto.
Penso agli esodati, per fare un esempio: è stata approvata recentemente l’ultima salvaguardia per permettere a oltre 30mila persone di accedere alla pensione (in totale, negli anni, sono stati molti di più). E penso alla povertà educativa, al reddito di inclusione, agli 80 euro per gli stipendi sotto ai 1500. E all’anticipo pensionistico (APE volontaria eAPE social) e alle quattordicesime (con l’estensione della no tax area, inserite con l’ultima legge di bilancio). E non solo. Può approfondire questo tema sul sito di Nannicini (www.tommasonannicini.eu).
So che non è abbastanza, so che non abbiamo risolto tutto. Ma so che la direzione – al netto di alcuni errori, di cui siamo sempre stati pronti a discutere per migliorare – è stata quella giusta. E non lo dico perché ho una sensazione, lo dice l’Istat. E a proposito di Istat, la invito ad ascoltare questa mezz’ora con Luigi Marattin che parla anche di quanto i numeri siano importanti nella valutazione delle scelte del nostro governo: https://youtu.be/CZ1i6iB4j8s.
La ringrazio per la sua fiducia e per il suo augurio. Grazie di cuore. Spero che avrà modo di scrivermi ancora. Come vede a volte faccio un po’ fatica con le risposte, ma leggo tutto molto volentieri. Un saluto cordiale.

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