BI24_FLASH_Il mondo visto da Biella. Sandro Delmastro: “Corea: Russia e Giappone, per i colloqui a 6 sospesi nel 2009”

_Sandro Delmastro
L’incontro del 27-28 aprile a Mosca tra il Presidente russo Vladimir Putin e il Premier giapponese Shinzo Abe ha certamente migliorato i rapporti bilaterali e ha messo in cima all’agenda le recenti tensioni nella penisola coreana. I due leader hanno stabilito rapporti di lavoro più stretti, e approfondito la cooperazione economica per sviluppare la Siberia orientale, che va di pari passo con la politica “Belt and Road” promossa dalla Cina, in cui sono coinvolti sia il Giappone sia la Russia.
Allo stesso modo la soluzione per la penisola coreana sta nell’integrare il Nord confinante con Cina e Russia, con il Sud, nel grande progetto “Belt and Road”. Quanto alla crisi attuale, Putin e Abe hanno chiesto che vengano riavviati al più presto i negoziati a sei (Corea del Nord, Corea del Sud, Russia, Cina, Stati Uniti e Giappone) che furono sospesi nel 2009.
“Esortiamo tutti gli Stati coinvolti negli affari regionali ad astenersi dalla retorica militare e a cercare un dialogo calmo e costruttivo”, ha dichiarato ai giornalisti Putin dopo i colloqui con Abe. Nel dirsi d’accordo, Abe ha aggiunto che entrambi i Paesi “invitano la Corea del Nord a rispettare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e astenersi da ulteriori provocazioni”.
I due leader hanno discusso anche del progresso verso la firma di un trattato di pace tra Russia e Giappone, per il quale le Isole Curili sono una questione cruciale. Quattro delle isole più a Sud (note come i Territori del Nord) vengono rivendicate dal Giappone, mentre la Russia le occupa. I due leader stanno cercando di risolvere questo tema spinoso adottando l’approccio del “nuovo paradigma”, ovvero tramite lo sviluppo economico delle isole di cui tutti beneficiano. Questo include la possibile creazione di una “autostrada energetica” che prevede un gasdotto dall’isola russa di Sakhalin a Hokkaido, così come altre infrastrutture dei trasporti nelle isole che collegheranno Russia e Giappone.
Altri progetti congiunti riguardano la pesca, la medicina, il turismo e, molto importante a livello umano, i ‘voli charter’ che permetteranno ai cittadini giapponesi di Hokkaido di andare nelle isole oggetto della disputa a visitare le tombe dei loro antenati. Complessivamente sono stati fatti importanti progressi nella realizzazione di oltre 80 progetti di cooperazione che erano stati approvati e formalizzati lo scorso dicembre, durante la visita del Presidente Putin in Giappone. E’ di tutta importanza soprattutto l’elasticità della politica estera della Russia grazie soprattutto al dinamismo del Presidente Putin.
E, mentre tutto il mondo si muove con grande dinamismo, spiace dover prendere atto che l’area più “statica” è proprio l’Europa, impantanata nella questione “Brexit”. E naturalmente in questa Europa “ammalata”, la Nazione più “malmessa” è senza dubbio l’Italia, che perde il suo tempo a fare “le primarie” del PD!

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