BI24_FLASH_La polemica. Diego Siragusa a gamba tesa contro “Il Biellese”: “Gli ebrei, la palestina, la Siria e l’11 settembre…”

_Diego Siragusa (studioso, ex assessore a Biella)
Gentile Direttore,
La ringrazio per aver pubblicato la mia replica sul suo giornale con l’evidenza necessaria. Alcune osservazioni a me rivolte sono firmate MLP ovvero Maria Luisa Pacchioni, che conosco da molto tempo e considero un’amica. A lei mi rivolgerò direttamente. Nella mia precedente lettera ho dimenticato di replicare allo stupore per le mie posizioni contro Amnesty International.
Questa emerita organizzazione, da alcuni anni, è finanziata dal miliardario ebreo sionista Soros ed è periodicamente infiltrata da personaggi dell’amministrazione americana con lo scopo di fare una campagna diffamatoria contro stati e regimi che gli Stati Uniti si apprestano a sovvertire attraverso i loro complotti e le guerre per procura. Vi sono prove schiaccianti del ruolo di Amnesty nella sovversione della Siria e della Libia.
Lo strumento si chiamava Suzanne Nossel, nominata Direttore Esecutivo di Amnesty negli USA con lo scopo di sostenere le criminali guerre di Obama e di Hillary Clinton contro regimi ad essi invisi. Scoperta con le mani nella marmellata, la Nossel è stata costretta a dimettersi il 9 gennaio 2013.
Questa la motivazione che si trova nel sito di Human Rights Investigations: “Suzanne Nossel, Executive Director of Amnesty International USA, has tendered her resignation and steps down on January 11th. Amnesty are looking to appoint a new Executive Director. HRI has written about and campaigned for Nossel’s dismissal. In our opinion and that of many Amnesty members her advocacy of war to cement the US’ position of dominance worldwide made her completely unsuitable for the role”.
Tradotto il comunicato dice: “Human Rights Investigations ha scritto a proposito della campagna per il licenziamento di Nossel. Secondo il nostro parere, e secondo quello di molti membri di Amnesty, la sua difesa della guerra, per cementare la posizione di dominio degli Stati Uniti in tutto il mondo, l’ha resa completamente inadatta per quel ruolo.” Qui, cara Luisa, potrai trovare il sito web con il comunicato ufficiale come io l’ho copiato: (https://humanrightsinvestigations.org/2013/01/09/suzanne-nossel-resigns-amnesty-international-usa-executive-director/).
Veniamo alle Torri Gemelle e all’11 Settembre 2001. Non ho trattato la materia per brevità. Purtroppo nessun giornalista biellese ha assistito alle mie tre conferenze a Biella sul tema. Ne ho fatta una a Torino, una a Castelfranco Veneto a 400 studenti delle scuole superiori, e una ad Alcamo, mia città natale, davanti a un centinaio di studenti e insegnanti. Mentre mostravo i documentari analitici e scientifici, prodotti negli USA da tecnici, scienziati e docenti universitari che combattono la versione ufficiale, il pubblico restava annichilito e incapace di contrastare con domande tutto quello che mostravo e argomentavo.
La versione ufficiale, come molti sanno, SFIDA LE LEGGI DELLA FISICA. Il complotto dell’11 Settembre 2001 è stato progettato per ridisegnare il Medioriente secondo i voleri degli USA e, soprattutto, di Israele. Subito dopo, infatti, vi fu l’attacco all’Afghanistan e, nel marzo del 2003, la distruzione dell’Iraq con la falsa accusa delle armi di distruzione di massa. Hai definito, cara Luisa, “aberrante” la mia posizione.
Leggi la ricostruzione rigorosa fatta da Webster Tarpley nel suo libro LA FABBRICA DEL TERRORE MADE IN USA, Arianna Editrice, e poi mi chiederai scusa. Faccio una proposta a te e a tutto il giornale: organizzate come “IL BIELLESE” una serata sull’11 Settembre e consentitemi di illustrare le prove del complotto e mostrare le foto delle persone assassinate per averlo indagato. Se vorrete, in seguito, chiamate chi volete per sostenere la tesi contraria.
Torniamo alla serata del documentario di Samantha Comizzoli. Ho letto la lettera di Delmastro e lo ringrazio per l’apprezzamento della mia serietà di studioso. Ha ragione quando denuncia la campagna di imbavagliamento del dissenso contro Israele e le sue politiche razziste e genocidarie, condotta dalle comunità ebraico-sioniste tramite miserabili politici di tutti i partiti. Proprio in questi giorni a Roma tre film sulla Palestina sono oggetto di sabotaggio da parte di Pubbliche istituzioni agli ordini dell’ambasciatore israeliano e della comunità ebraica romana, sezione italiana dell’estrema destra israeliana. Domanda: l’Italia è ancora un paese sovrano o venduto a una potenza straniera?
Non commento la lettera della signora Vitale, ebrea sionista, che non nasconde il proprio razzismo descrivendo i palestinesi, seviziati, martoriati e sotto occupazione da 50 anni, come parassiti che vivono di sussidi e gli israeliani, invece, come luminoso popolo eletto santificato e glorificato. Sono scandalizzato che un giornale cattolico come IL BIELLESE non abbia ancora preso una posizione chiara sulla Palestina, dopo che Papa Francesco ha riconosciuto lo stato palestinese e ha inaugurato la sua rappresentanza diplomatica in Vaticano. Dico di più.
Due anni fa portai a Oropa l’ambasciatrice palestinese Mai Al-Kaila, di fede cattolica, che assistette alla messa del nostro vescovo e poi ebbe un colloquio con lui. Mons. Mana era tornato il giorno prima da un viaggio in Terra Santa e ci raccontò il tentativo delle autorità israeliane di distruggere il luogo dove, secondo la tradizione, c’era il Cenacolo sostenendo che nel sottosuolo adiacente ci sarebbe la tomba di re Davide. “Un falso grossolano” – ci disse Mons. Mana. Questo è uno dei tanti atti con cui i sionisti cercano di giudaizzare i luoghi della cristianità e manifestano il loro disprezzo per i sacerdoti cristiani sputacchiandoli per strada se li vedono con il saio francescano o l’abito talare.
Concludo con la tragedia siriana. La chiesa biellese ha fatto bene a invitare a Oropa padre Ibrahim Alsabag. Ricordo una semplice frase da lui pronunciata: “L’esercito di Assad ci difende”. Sì, Assad difende i cristiani siriani dai mercenari pagati dall’Occidente, dal Qatar, dall’Arabia Saudita e dalla Turchia. I soldati hanno liberato Maalulla, la città siriana cristiana dove si parla ancora la lingua di Gesù, l’aramaico, come ci ha mostrato con un documentario il giornalista Gian Micalessin, venuto a Biella la settimana prima di padre Ibrahim. Tre anni fa portai a Biella padre Mtanios Haddad, archimandrita patriarcale siriano greco-melchita, un amico fraterno che per me è una preziosa fonte d’informazioni. Haddad ha confermato quanto qui sto scrivendo.
Nella sua lettera, che avete pubblicato in contraddittorio, la signora Vitale dice colossali menzogne tipiche della propaganda sionista sulla Siria. Ora abbiamo le prove che Israele dirige le fila. La prima prova si trova nei messaggi di posta elettronica di Hillary Clinton dove si dice: “Il modo migliore per aiutare Israele a contrastare la crescente capacità nucleare dell’Iran è aiutare il popolo siriano a rovesciare Assad”.
Allego la foto con la dicitura UNCLASSIFIED del Dipartimento di Stato. La seconda è l’ammissione di Trump che l’ISIS è stato creato dagli Stati Uniti per rovesciare il legittimo governo siriano. La terza prova è fornita da un articolo del JERUSALEM POST, giornale governativo israeliano che reca questo titolo: UN NUOVO RAPPORTO DELLE NAZIONI UNITE RIVELA LA COLLABORAZIONE TRA ISRAELE E I RIBELLI SIRIANI. Questo è l’indirizzo internet dell’edizione inglese che i lettori potranno consultare: http://www.jpost.com/Middle-East/New-UN-report-reveals-collaboration-between-Israel-and-Syrian-rebels-383926.
Voglio rasserenare la mia amica Maria Luisa Pacchioni: non penso ad alcun complotto sionista da parte del vostro giornale, dico soltanto che non è più tollerabile questa narrazione falsa e bugiarda smentita da una montagna di prove. Per quanto mi riguarda, non parlo mai e non scrivo nulla se non ho le prove di quello che dico
”.

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