BI24_FLASH_Carabinieri. Viverone: in muta, pinne e bombole, nonostante il freddo glaciale, per difendere e tutelare le palafitte

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Della serie “forse non tutti sanno che…”, anche le antichissime palafitte rinvenute negli anni Settanta del secolo scorso, sulle rive del Lago di Viverone, hanno le loro… pattuglie dei carabinieri, che si occupano di “mantenere tutto in ordine”. Proprio così: niente auto di servizio, posti di blocco e cappelli in testa, ovviamente, ma trattandosi di un sito inserito dall’Unesco tra i patrimoni dell’Umanità, ogni tanto gli uomini dell’Arma sono costretti anche a finire… sott’acqua, per fare il loro dovere.
Sabato scorso, infatti, sfidando le temperature gelide di questi giorni, i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino e del Centro carabinieri subacquei di Genova, in collaborazione con il Comando provinciale ed il personale della Soprintendenza Archeologia del Piemonte, si sono immersi sulla riva occidentale del “lago dei biellesi”, sia per controllare lo stato di conservazione dell’insediamento che, soprattutto, per controllare che qualche “furbetto”, non abbia asportato materiale archeologico, da mettere poi in vendita, nel mercato nero di settore.

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