BI24_FLASH_Biella: torna “Emergenza Freddo”. I soliti 38.000 euro, per fare sopravvivere i barboni, senza dare loro un futuro…

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Per il quinto anno consecutivo, il Biellese, il “vecchio” (ed obsoleto) impero della lana, in cui tutti lavoravano e nessun aveva problemi, deve lanciare l’iniziativa “Emergenza freddo”, che per qualche mese assicurerà pasti e letto caldi, per il sempre maggior numero di persone senza fissa dimora (e senza futuro), che ormai abitano questa terra ridotta all’osso, dall’incuria del ricchi.
Città di Biella, Consorzio Iris, Cissabo, Caritas, Anteo, Croce Rossa, Centro Territoriale per il Volontariato, Asl, Gruppi di Volontariato Vincenziano, Acli, Associazione “Papa Giovanni XXIII” di Biella, Associazione “La Rete”, grazie ai 38.000 messi a disposizione, in massima parte, dalla Fondazione Crb, proporranno il solito “programma”, che permette di sopravvivere, senza risolvere nulla.
Per mangiare, c’è la mensa di via Novara; per dormire, la quarantina di posti del Belletti Bona e la decina a disposizione delle donne, a casa Torrione, che garantiscono anche una coperta calda, a chi… resterà senza letto (!!!); durante il giorno, si può stare al “Drop In” di via Ivrea e per avere vestiti puliti, si può andare alla san Vincenzo di via Don Minzoni.

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