BI24_FLASH_La lettera. Zappalà: “Inutile nasconderlo: i reati correlati all’immigrazione, sono veramente troppi…”

davide_zappala

_Davide Zappalà (Fratelli d’Italia)
Egr. Direttore,
sappiamo bene che il popolo, allorquando rivendica alcuni diritti non condivisi dall’aristocrazia benpensante dominante, viene tacciato di populismo. Uno dei campi in cui tale ‘populismo’ maggiormente si manifesta è quello relativo al timore dell’immigrato correlato al problema della sicurezza.
In questi casi il popolo viene dipinto non solo come egoista, il che ne preserverebbe comunque una sua dignità – non da elogiare ma un atteggiamento che comunque è libero di tenere – ma anche affetto da una precipua ‘tontosità’. Fatica infatti a vedere la realtà delle cose e pertanto abbocca facilmente all’amo di quei politicanti, che usano il pericolo dello straniero in un contesto di migrazione non controllata, come esca per facili consensi.
A riportargli dignità ci ha pensato Luca Ricolfi in un’indagine che a breve sarà pubblicata da “Il Sole 24 Ore” per ora anticipata a Radio 24. Indagine che riporta la verità su un fenomeno che si vuole tenere nascosto, così come dopo le molestie di capodanno a Colonia per giorni non si seppe nulla perché le autorità ritenevano politicamente più utile nascondere l’entità dei fatti accaduti, anche in questo caso Ricolfi racconta che ha avuto molta difficoltà a risalire ai dati e che nonostante la propria autorevolezza e rete di contatti in alcuni casi ha dovuto urlare per venire a conoscenza delle statistiche del Ministero dell’Interno.
Tralascio commenti su cosa penso di uno stato che nega le informazioni a coloro che con le tasse lo mantengono e vengo ai dati. In Europa la media dei reati commessi dagli stranieri è 4 volte superiore a quella dei nativi, anche in questo caso lo spread gioca a sfavore dell’Italia dove i crimini degli immigrati sono 6 volte superiori rispetto a quelli commessi dai cittadini italiani; dei 28 stati dell’unione la situazione peggiore è quella dei greci dove il rapporto è di 1 a 12.
Ovviamente è giusto considerare le situazioni di disagio di queste persone, le difficoltà economiche, il diverso tasso d’istruzione, Paperino e Qui Quo Qua ma una cosa è innegabile: la paura dell’immigrazione relativamente alla sicurezza non è percepita ma reale. Oltre ai costi sociali della criminalità, vi sono i costi materiali per gestire la popolazione carceraria.
Un detenuto costa mediamente 125 euro al giorno e in Italia vi sono circa 22.000 detenuti stranieri, altro che manovra Imu. Una proposta di Fratelli d’Italia semplice ed efficace: dare il permesso di soggiorno, o titolo equivalente, solo a quegli stranieri che provengono da stati che si impegnano ad eseguire in patria le sentenze della magistratura italiana.
Il nostro bilancio è in deficit, fatichiamo a mantenere i nostri, non possiamo accollarci anche i delinquenti che vogliono fare in Italia turismo criminale
”.

I commenti sono chiusi.