BI24_FLASH_Emergenza profughi. Scarangella: “Dopo l’incontro in Prefettura, siamo pronti ad accogliere questi nuovi residenti”

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_Alberto Scarangella (assessore Valle Mosso)
Nei giorni scorsi sono state aperte le buste relative al bando della Prefettura per l’assegnazione di nuovi posti per l’accoglienza di profughi nel territorio biellese. Al bando hanno partecipato sette cooperative che hanno proposto progetti di integrazione e luoghi in cui collocare i nuovi centri di accoglienza dislocati in diversi comuni.
La cooperativa “Il Filo da Tessere” attraverso una trattativa privata con la proprietà ha individuato una palazzina del centro di Valle Mosso quale luogo di accoglienza. La notizia si è presto divulgata alimentando la preoccupazione dei residenti e di alcune attività nelle immediate vicinanze dell’immobile. Preoccupazioni che sono arrivate negli uffici del Sindaco, quando alcuni cittadini e titolari di attività adiacenti alla palazzina hanno chiesto un incontro, e che sono state immediatamente girate alla Prefettura ed alla Cooperativa unici interlocutori sulla questione e sin da subito disponibili ad un incontro con gli interessati.
In un stretto giro di accordi, considerato che le notizie avute, prevedono l’arrivo dei primi richiedenti asilo, a Valle Mosso, per fine mese o al massimo per la prima settimana di aprile, è stato organizzato un incontro, in Prefettura, con la dottoressa Bianchetto ed il Dottor Garra, a cui hanno partecipato una rappresentanza di cittadini ed attività di località Prelle, la consigliera di minoranza Denise Crepaldi, l’Assessore Claudio Rosa, il Sindaco Cristina Sasso ed i rappresentanti della cooperativa ‘il Filo da Tessere’.
Il prefetto e la cooperativa, che da almeno due anni tratta l’accoglienza dei profughi nel territorio biellese, hanno avuto modo di informare gli intervenuti, in generale, sulle condizioni attuali dei rifugiati sul territorio biellese, del lavoro che la Prefettura è tenuta a svolgere in qualità di esecutore di norme statali, quindi la cooperativa è entrata nel dettaglio delle attività, che verranno svolte nel centro di accoglienza di Valle Mosso.
L’incontro è stato improntato ad una giusta informazione di quanto accadrà nei prossimi mesi e con un confronto dai toni sobri e civili, sono stati in parte contenuti i dubbi e le perplessità dei cittadini. Permane un senso di diffidenza comune, legato soprattutto ai numeri, che probabilmente non potrà essere risolto se non dopo l’arrivo e la conoscenza dei nuovi residenti, con i quali immaginiamo di poter raggiungere quella civile convivenza, che nel corso degli anni ha portato ad assorbire nella società valmossese, italiani provenienti da altre regioni ed in seguito persone provenienti da altri stati.
Il gruppo consigliare ‘Per Valle Mosso’, nei giorni scorsi ha depositato una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale: anche di questo è stato discusso, nella riunione in Prefettura ed è stato chiarito che questo, è un organo deliberativo e che al momento non vi sono coinvolgimenti dell’Ente, né a livello economico, né decisionale, pertanto si è ritenuta prematura, tale richiesta. Il Consiglio, al momento, non verrà indetto. La riunione in Prefettura è stata voluta dall’amministrazione comunale, coinvolgendo anche il gruppi consigliari di minoranza, perché ritenuta fondamentale per dare le giuste informazioni, soprattutto a coloro che sono coinvolti più da vicino dall’arrivo dei profughi, per fugare i dubbi e le paure che abbiamo visto essere comuni e condivisibili, se non si ricevono puntuali ed attenti ragguagli.
Quella che continua ad essere chiamata “emergenza” e che come tale dovrebbe essere straordinaria e limitata nel tempo, sta invece diventando una consuetudine con periodi di affluenza massimi, durante le stagioni primaverili ed estive: il territorio intero è chiamato a programmare ed a considerare che presto tutti bene o male saranno chiamati ad affrontare il problema”.


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