BI24_FLASH_La Questione. Smog e polveri sottili, Biella regge bene. Presa: “Ma limitate l’uso delle automobili”

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Piemonte e Lombardia, soffocano tra smog e polveri sottili, ma per qualche oscuro motivo – o forse solo per gentile intercessione della Madonna nera di Oropa – a Biella la qualità dell’aria regge ancora.
Secondo i dati dell’Arpa, infatti, nonostante novembre e dicembre siano stati mesi “neri” anche da noi, durante il 2015, la soglia giornaliera dei 50 microgrammi al metro cubo di polveri sottili – il famigerato “Pm10″ – è stata superata soltanto 16 volte, nella centralina di via Don Sturzo e per 46 volte, in quella che si trova a Villa Schneider, in piazza La Marmora.
Insomma, la media cittadina annuale, è di circa 25 microgrammi, ossia molto al di sotto, dal limite di 40, oltre cui la salute umana può essere messa a rischio: “Sono valori non buoni – spiega l’assessore all’ambiente Diego Presa – benché migliori rispetto a quelli di altre città, dalla vicina Vercelli alle metropoli Milano e Torino. Soprattutto, sono valori influenzati da numerose condizioni concomitanti: l’alta pressione che ferma la circolazione d’aria e tiene lontane le piogge, l’assenza stessa di precipitazioni e non solo l’accensione a regime, degli impianti di riscaldamento o il traffico. Ci siamo accorti, osservando i dati dei primi giorni di dicembre, che hanno avuto un impatto anche gli incendi boschivi sulle nostre colline e montagne. Ora le scuole chiuse e lo spegnimento di circa 200 impianti collegati alla rete di teleriscaldamento, contribuiranno a non aggravare la situazione”.
E se invece, la situazione si aggravasse? A Gallarate e Varese, a meno di 200 chilometri da noi, sono stati costretti a rendere gratuiti i trasporti pubblici, per convincere i cittadini a non utilizzare i loro messi… “Salvo un ulteriore peggioramento – conclude Presa – in attesa delle precipitazioni previste per i primi giorni di gennaio, invito comunque i cittadini a limitare l’uso delle automobili, a ridurre di un grado la temperatura nelle proprie case e ad evitare di esporsi all’aria aperta nei momenti peggiori della giornata, cioè nelle prime ore del mattino e a tarda sera, quando avviene l’inversione termica”.

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