BI24_FLASH_Emergenza profughi: l’ultima idea, è metterli tutti all’ex caserma dei pompieri al Villaggio. Mosca, Lega: “Improponibile”

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Ma come? L’ex caserma dei vigili del fuoco di via Gersen, che la Provincia ha messo in vendita da alcuni mesi, adesso potrebbe diventare il nuovo polo di accoglienza, per l’ennesima ondata di rifugiati, provenienti dalle coste dell Sud. L’idea, è fresca, fresca, uscita proprio negli ultimi giorni: la Protezione civile – in soldoni – metterebbe a disposizione la struttura ai profughi, che in cambio lavorerebbero per la comunità. Idilliaco. Peccato però, come spiega nell’intervento che segue il segretario di “Lega Nord” Michele Mosca, che si tratti di un progetto irrealizzabile, sia a livello giuridico, sia a livello sociale…

Con tutto il rispetto per le idee ed il lavoro altrui, non penso che Il Coordinamento Provinciale della Protezione Civile possa ospitare i migranti nella sede della Caserma di via Gersen.
Prima di tutto ho seri dubbi che il Coordinamento possa partecipare in prima persona ai bandi della Prefettura, poiché lo stesso giuridicamente si configura come organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, che nulla ha a che fare con il settore di intervento pertinente con i servizi di assistenza e di accoglienza fino ad ora oggetto di bandi stessi, inoltre, non credo abbia, come richiesto per l’affidamento, comprovata esperienza in ambito Spar o in progetti di accoglienza destinati ai richiedenti protezione internazionale o nella gestione dell’emergenza Nord Africa.
Ciò premesso, il problema maggiore, a mio avviso, è ancora un altro: come può una associazione di volontariato non a scopo di lucro, come indicato nello Statuto del Coordinamento svolgere attività mediante utilizzo di volontari non retribuiti che invece fruttano un guadagno?
E’ lo stesso Presidente della Provincia a dichiarare che i proventi derivanti dalla gestione dei migranti verranno divisi tra Ente e Coordinamento che si occuperà della loro gestione per l’arco dell’intera giornata.
Penso che il Presidente del Coordinamento dovrebbe immediatamente chiarire questo aspetto e soprattutto valutare l’attività che si intende svolgere rispetto alle finalità dello Statuto dell’associazione che tra le altre cose prevede un assemblea dei soci rispetto alla quale non ci si può sottrarre per assumere tali decisioni. In ultima analisi, l’attività prestata dai volontari che frutta un ricavo in denaro per l’associazione e non una semplice oblazione o contributo dovrebbe essere assoggettata a prelievo fiscale come avviene per qualsiasi altra azienda o cooperativa che in questo momento si occupa di ospitalità, insomma, una serie di problematiche che potrebbero anche essere di difficile soluzione per le quali Lega Nord chiede assoluta chiarezza prima di intraprendere qualsiasi tipo di attività.
Mi sembra che ormai tutti siano stati contagiati dal virus dell’accoglienza retribuita e più che creare nuove opportunità si inventino nuovi business. La vera soluzione al problema dell’immigrazione non è continuare ad accogliere ma cominciare a respingere, solo in questo modo riusciremo a ridurre le tragedie e dare vero aiuto a queste popolazioni nei rispettivi paesi di origine
”.

Michele Mosca
Segretario Provinciale Lega Nord

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