Società: il “Filo da Tessere”, chiede ai biellesi di diventare “buoni vicini”, per aiutare gli anziani a restare autonomi

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Un passaggio in auto per una visita medica o per una commissione, un po’ di compagnia anche solo telefonica, la consegna dei pasti preparati dai Servizi sociali. In una parola sola: essere “buoni vicini”.
E’ questo l’appello che direttivo e volontari de “Il Filo d’Arianna”, il servizio che da 15 anni si occupa di aiutare gli anziani di Biella e della Provincia, nei loro piccoli e grandi bisogni quotidiani, lancia a tutti coloro che conoscono e vivono vicini a qualche “nonnino”.
I sessanta volontari che fanno parte del “Filo”, si occupano infatti di 160 pensionati del Territorio, eseguendo per loro circa 4.000 servizi l’anno. Se i vicini di casa di queste persone, dassero loro una piccola mano, il loro impegno sarebbe completato da quello del resto della comunità “civile”.
“Ai buoni vicini – spiegano dall’associazione – è richiesto un impegno abbastanza leggero, anche saltuario, perché è il Filo d’Arianna a garantire la continuità degli interventi, facendo turnare i volontari e raccogliendo le richieste degli anziani. Il Buon Vicinato è una forma di aiuto utilissima, poiché si sostengono persone anziane parzialmente autosufficienti, permettendo loro di mantenere il più a lungo possibile, una vita autonoma. Inoltre il rapporto umano che si crea arricchisce la vita degli utenti e dei volontari. Si mettono in circolo delle energie. Cresce il senso civico e di responsabilità reciproca: ci si sente, tutti, un po’ meno soli. Prima di iniziare il servizio, ai buoni vicini viene proposta una piccola formazione di base. E’ garantito il rimborso delle spese di trasporto e Il Filo d’Arianna, resta sempre presente come punto di riferimento”.
Per informazioni, chiamare il numero 800.545455, oppure consultare il sito internet
www.consorzioiris.net.

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