BI24FLASH_ACCADDE OGGI: il 7 giugno del 1099, l’esercito cattolico raggiunge e assedia Gerusalemme. Sono iniziate le Crociate

_Gilberto Caon
Alla fine dell’XI secolo, il Mediterraneo era diviso e conteso dalle maggiori potenze dell’epoca: nazioni quali l’impero bizantino, i vari califfati sorti nel Medio Oriente e in Egitto, il papato, Francia e Inghilterra si sfidarono a lungo per il dominio e il controllo dei maggiori luoghi sacri della cristianità. Gerusalemme, Acri, Antiochia e Damasco furono le maggiori città su cui le mire espansionistiche occidentali si concentrarono nelle varie spedizioni militari, definite crociate, avvenute tra il 1096 e il 1270. La prima crociata ebbe inizio con l’appello del papa Urbano II, desideroso di riconquistare la città santa e di ricondurre sotto il controllo di Roma l’impero bizantino – decenni prima, infatti, era avvenuto lo scisma d’Oriente, che aveva portato alla separazione della Chiesa orientale da quella di Roma. In cambio della partecipazione alla spedizione militare, il papa avrebbe garantito la piena remissione dei peccati e la vita eterna a tutti coloro che avrebbero riempito le fila dell’esercito cristiano. L’appello venne onorato e a Costantinopoli – nel 1096 – si radunò un immenso e vasto esercito: numerosi furono i cavalieri che raggiunsero la città, provenienti da ogni angolo d’Europa, specialmente dal regno di Francia e dal regno normanno di Sicilia. A capo della spedizione venne designato Goffredo di Buglione, duca di Lorena, affiancato dai signori normanni Boemondo di Taranto e Tancredi d’Altavilla, tutti personaggi che ricompariranno, secoli dopo, nell’opera immortale La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. Giunti in territorio nemico, l’avanzata dell’esercito crociato fu lenta ma inesorabile e città come Nicea e Antiochia vennero conquistate a fil di spada. Il 7 giugno 1099 le forze cristiane giunsero in prossimità di Gerusalemme e diedero inizio all’assedio della città, che capitolò circa un mese dopo: oltrepassate le mura della città, i cristiani massacrarono quasi tutti gli abitanti di Gerusalemme- musulmani, ebrei, perfino la minoranza cristiana non ebbero scampo alla carneficina crociata-e razziarono i templi e il tesoro della città. La strage non venne mai condannata dai massimi organi della Chiesa e delle varie nazioni partecipanti alla spedizione e questo non fece altro che incrinare terribilmente i precari equilibri tra Occidente e Oriente.

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