Biella: niente più parcheggi liberi in via Cernaia? E la gente si arrabbia.. La Malfa: “Non è vero. La zona, non è neppure del Comune…”

biella-parcheggi-via-cernaia-biella24Le “urban legend” nascono così: due tizi si ritrovano in un bar, sentono qualche frase da un discorso che viene fatto ad alcuni metri da loro e… pur non capendoci niente, cercano di intercettare quello che possono, qualche volta quello che vogliono, il più delle volte, quello che la loro mente gli permette di comprendere. La questione delle chiusura dei parcheggi liberi dell’ex Rivetti, in via Cernaia, è nata probabilmente così. E così, spiegando semplicemente, come quando si è al bar per prendere il caffé, l’assessore Stefano La Malfa, prova a smontare il caso.

Credo sia doveroso qualche chiarimento dopo il clamore suscitato da alcuni articoli, riguardanti i parcheggi nella zona dell’ex ospedale e segnatamente, quelli del piazzale di via Cernaia.
Innanzitutto non è stata presa alcuna decisione, quindi è sbagliato dire che «il parcheggione degli ex lanifici Rivetti ha i giorni contati» come se ci fosse una delibera di giunta o un qualsiasi atto amministrativo di indirizzo che ne certifichino il destino. Fa però parte dei compiti di un assessore l’approfondimento delle questioni, per poi prendere la decisione che si ritiene migliore. È necessaria, per questo, una valutazione generale dei parcheggi intorno al centro storico e, segnatamente, intorno all’ex ospedale, che parte anche da un fondamentale presupposto: il grande piazzale di via Cernaia non è di proprietà comunale. L’area fa parte di quella interessata dal piano esecutivo convenzionato cosiddetto “ex Rivetti” nato negli anni Novanta e mai portato a termine. Da allora, e fino ad ora, l’utilizzo pubblico dello spazio è dovuto a un accordo con la proprietà prima e con il curatore fallimentare poi. Curatore che né io né altri colleghi della giunta abbiamo finora incontrato e a cui non abbiamo prospettato nessuna ipotesi relativa al futuro dell’area che – è bene ribadirlo – non è nemmeno un parcheggio, come testimonia l’assenza di posti auto segnati e la pavimentazione sconnessa e mal curata (anche perché non potremmo occuparcene noi “in casa d’altri”).
Premesso questo e stante il cambio di equilibri nella zona portati dal trasloco dell’ospedale, oggi le zone blu che prima avevano anche la funzione di garantire un adeguato ricambio di auto per le molte persone che, a vario titolo e per vari motivi, gravitavano attorno al “Degli Infermi”, hanno meno ragion d’essere. Per questo è mia intenzione valutare la situazione dei parcheggi in quell’area e in tutta la zona attorno al centro storico, avendo come obiettivo non certo quello di garantire incassi alla società gestrice delle zone blu ma l’interesse dei cittadini sia a trovare posto – si sa che i parcheggi gratuiti tendono a essere occupati più a lungo, anche tutto il giorno, da chi li trova e questo non è positivo per esempio per i negozianti – sia a non trovarne soltanto in cambio della monetina nel parcometro. Per esempio credo che sia possibile far tornare a essere “bianchi” alcuni posti auto ora a pagamento attorno a via Caraccio, portando le zone blu là dove magari si ritiene più necessario un ricambio più frequente di auto. E per esempio avrà un impatto sicuramente positivo sulla disponibilità di parcheggio intorno al centro l’apertura dell’autosilos del complesso ex Boglietti, con oltre 400 posti auto gratuiti a 100 metri da via Pietro Micca e a pochi di più dalla zona pedonale, che sarà pronto entro la fine dell’anno”.

Stefano La Malfa
Assessore alla viabilità

I commenti sono chiusi.